Con una lunga e durissima lettera aperta indirizzata direttamente al primo cittadino Angelina Storino, l’ex vicesindaco Sonia Martino spiega le ragioni che l’hanno spinta a rifiutare il ritorno in giunta.

In merito alla crisi che imperversa a Palazzo di Città, lievitata ancor di più nelle scorse ore col rifiuto della vicesindaco Sonia Martino di tornare in giunta, prende posizione il gruppo dei 14 firmatari dell’appello “Ripartiamo da noi stessi” che si è appena affacciato sullo scena politica locale e di cui fanno parte, tra gli altri, anche il segretario provinciale di Rifondazione Ernani Favale, il medico Gialma Carlà e gli ex amministratori comunale Pino Quarta e Chiara Marini.

Nuovo terremoto a Palazzo di Città: Sonia Martino si chiama fuori dall’esecutivo appena varato dalla sindaca Angelina Storino. L’amministrazione dunque sprofonda nella crisi ed è sempre più in bilico.

A quindici giorni dall'azzeramento, in queste ore la sindaca Angelina Storino ha rinominato la giunta. Più che un rimpasto, è un esecutivo-fotocopia rispetto a quello che è stato revocato lo scorso 7 agosto.

“L’esperienza giallo-verde è giunta al capolinea. Sin dalla sua formazione è stato un governo con molti aspetti anomali, discutibili. Si vada quindi subito al voto per dare agli italiani la possibilità di scegliere, anche perché c’è la necessità di avviare una concreta programmazione di politiche sociali a livello nazionale”.

Messaggi di pace e prove di unità all’interno della maggioranza. In queste ore la sindaca Angelina Storino e l’ex assessore Giorgio Manfreda hanno cercato di rasserenare gli animi.

Maggioranza “rimandata a settembre” (il 4 si torna in Aula per un Consiglio che segnerà la ripresa dell’azione amministrativa oppure la resa dei conti) e l’opposizione scende in piazza per chiedere le dimissioni. 

“Che il 7 agosto si sia consumata una brutta pagina non vi è dubbio. Il sindaco Storino deve necessariamente spiegare ai cittadini quello che sta accadendo tra le mura del palazzo, il perché delle divergenze interne e prendere le opportune decisioni. Una su tutte quella di ammettere che la coalizione a suo sostegno è nata male e finirà peggio. Tuttavia ci dissociamo dall’iniziativa di piazza Falconieri, organizzata da forze politiche avverse a questa amministrazione”. 

L’ex assessore all'urbanistica Piero Favale ribatte al capogruppo di Volontà Popolare. Nell’assemblea che si è svolta a Palazzo di Città, dopo il Consiglio andato deserto, Lino Guido si è soffermato sulle motivazioni del passo indietro di Favale (che 20 giorni fa aveva rimesso la delega all'urbanistica).

La maggioranza prende tempo per cercare di ricostruire l’unità interna. Questa mattina la presidente del consiglio Chiara Centonze ha fissato per mercoledì 4 settembre la seconda convocazione del Consiglio comunale andato deserto lo scorso 7 agosto.

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