L’ex assessore all'urbanistica Piero Favale ribatte al capogruppo di Volontà Popolare. Nell’assemblea che si è svolta a Palazzo di Città, dopo il Consiglio andato deserto, Lino Guido si è soffermato sulle motivazioni del passo indietro di Favale (che 20 giorni fa aveva rimesso la delega all'urbanistica).

La maggioranza prende tempo per cercare di ricostruire l’unità interna. Questa mattina la presidente del consiglio Chiara Centonze ha fissato per mercoledì 4 settembre la seconda convocazione del Consiglio comunale andato deserto lo scorso 7 agosto.

L’ex vicesindaco Sonia Martino, l’ex assessore Piero Favale e la consigliera Maria Grazia Guido, i tre esponenti della maggioranza sin da subito critici rispetto al project financing sul cimitero, con una nota congiunta spiegano le motivazioni della loro assenza nel consiglio comunale di ieri, che peraltro non si è svolto per mancanza del numero legale.

 

Con una nota congiunta esprimono una linea comune le forze politiche che erano presenti ieri nell’Aula di Palazzo di Città. Il Consiglio, come è noto, non si è svolto per la mancanza del numero legale sancita dall’assenza in blocco della maggioranza alle prese con la crisi esplosa sulla questione del project sul cimitero e culminata con l’azzeramento della giunta deciso dal sindaco Angelina Storino.

Giornata campale a Palazzo di Città. Dopo il terremoto politico sfociato con l’azzeramento della giunta disposto dal sindaco Angelina Storino, lo stesso primo cittadino e la sua maggioranza hanno disertato in blocco i lavori del consiglio comunale facendo mancare il numero legale.

La spaccatura sul project financing per il cimitero rischia di mettere in ginocchio la maggioranza. Poche ore fa il sindaco Angelina Storino ha azzerato la giunta revocando deleghe e incarichi ai cinque componenti dell’esecutivo: alla vicesindaco Sonia Martino e agli assessori Antonio Madaro, Giorgio Manfreda, Piero Favale e Tommaso Leucci.

Vincenzo Toma lascia il ruolo di capogruppo della maggioranza. Un nuovo scossone a Palazzo di Città che rende ancor più tempestoso il mare in cui veleggia da settimane l’amministrazione comunale di Monteroni.

Un nuovo movimento che nasce dal basso si affaccia nel panorama politico locale. “Ripartiamo da noi stessi Riappropriarci del nostro tempo in un’ottica di condivisione, per discutere in un’agorà aperta in grado di dettare una linea e strutturare un’idea, che va al di là del semplice steccato elettoralistico.

Il consiglio comunale in programma alle 16.30 di mercoledì 7 agosto rischia di trasformasi in una resa dei conti all’interno della maggioranza. In calendario ci sarà di nuovo la delibera per il project financing sul cimitero, ma anche il voto sulla variazione di assestamento generale e sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. 

Tensione alle stelle a Palazzo di Città. Mentre le acque della maggioranza sono sempre più agitate, torna in consiglio comunale il project financing da oltre 4 milioni di euro per il completamento e la gestione da affidare ai privati del cimitero di Monteroni. 

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