Guerra nel Pd, Guacci all’attacco: ‘Segretario provinciale autoritario e sprezzante come la sindaca’

Fuoco incrociato in casa Pd. Replica al vetriolo da parte del segretario del circolo di Monteroni, Antonello Guacci, contro la presa di posizione della federazione provinciale del Partito Democratico guidata da Ippazio Morciano.

I vertici salentini del Pd (LEGGI ARTICOLO) hanno confermato la fiducia al primo cittadino Angelina Storino e l’adesione alla maggioranza, prendendo le distanze dalla linea assunta dall’ex vicesindaca Sonia Martino (Pd). “Giovedì 17 ottobre, presso la sede provinciale del Pd di Lecce si è tenuto un incontro indetto dal segretario provinciale Ippazio Morciano con la partecipazione - afferma Guacci - di 4 componenti su 17 del direttivo del circolo Pd di Monteroni e di due consiglieri comunali su tre iscritti al partito. Nonostante l’assenza del sottoscritto segretario cittadino, che era stata giustificata e preventivamente comunicata al segretario provinciale, l’incontro - lamenta il segretario locale - si è comunque tenuto in spregio alle più elementari regole di comportamento e in contrasto al comune buonsenso che avrebbe consigliato quanto meno un rinvio della discussione. Questi sono i metodi che volevo cancellare quando ho assunto la carica di segretario cittadino del Pd. Da quel momento mi sono sforzato di ridare al partito dignità e correttezza, ricercando l’agibilità democratica a lungo calpestata da un commissariamento tanto prolungato, quanto inconcludente”.

Una presa di posizione, quella di Guacci, che suona come una dichiarazione di guerra. “Al di là delle conclusioni che emergono dal comunicato circa l’esito dell’incontro, ciò che è inaccettabile - tuona - è il metodo autoritario e sprezzante seguito dal segretario provinciale, certamente incurante dell’effettiva legittimità delle decisioni, prese in assenza del segretario cittadino e della stragrande maggioranza dei componenti del direttivo di circolo”. Secondo Guacci, Morciano ha “adottato esattamente gli stessi metodi messi in essere dalla sindaca Storino, che azzera giunte, espelle assessori e toglie le deleghe senza un confronto leale, una telefonata o uno straccio di discussione democratica, quasi fossimo tutti irreggimentati in un potere dispotico e autoreferenziale. È anche per aver subìto tali metodi vessatori che l’ex vicesindaco Sonia Martino - sostiene ancora Guacci - si è dimessa dalla giunta comunale, ritirando in seguito il suo appoggio alla maggioranza di governo. Si continua, quindi, ad insistere nel deprecabile andazzo che per quattro anni si è consolidato all’interno dell’amministrazione comunale di Monteroni. Lascio alla sensibilità di tutti i componenti del direttivo di Circolo e degli iscritti al Pd di Monteroni di valutare l’opportunità e la legittimità di tali comportamenti”.

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