Si è spento in questi giorni Paolo Pizzuto, centralinista telefonico in pensione, già impiegato presso la Regione Puglia, e padre dell’ex vicesindaco di Monteroni e attuale consigliera comunale, Mariolina.

Denunciato a piede libero dai carabinieri di Monteroni un 32enne barese, a seguito di una querela di quattro ragazzi. C.S., le sue iniziali, residente a Bari e domiciliato ad Ostuni, si è approfittato della necessità di lavoro dei denuncianti per architettare la sua truffa.

Alle prime luci dell’alba, i carabinieri della tenenza di Copertino e della compagnia di Gallipoli hanno eseguito sei misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip Carlo Cazzella, su richiesta del pm Paola Guglielmi, nell’ambito dell’operazione denominata “I soliti sospetti”.

Dopo l’assalto armato compiuto nella loro villa, i coniugi Centonze accusano: “Abbiamo ricevuto solidarietà da ogni parte, solo silenzio assordante invece dall'amministrazione comunale”.

L’ennesima lite furiosa tra ex conviventi sfocia in un arresto. Atti persecutori verso l’ex compagna, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di mezzo militare.

È stata abbandonata all’ingresso di Monteroni e poi incendiata l’auto rapinata da due banditi incappucciati armati di pistola all’interno della stazione di servizio Total Erg, lungo la tangenziale Est di Lecce.

Sequestrati, legati e rapinati in casa. Le indagini proseguono, la politica sollecita il sindaco a chiedere un intervento del prefetto, mentre la famiglia Centonze,vittima dell’assalto armato dello scorso giovedì sera, esprime massima fiducia nel lavoro e nell'operato degli inquirenti.

Si scaglia con violenza contro l’ex convivente e le provoca l’avulsione di un dente. In seguito, aggredisce anche la figlia della donna.


Un uomo di 61 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri. L’episodio risale a qualche giorno fa. Ed è accaduto a Monteroni. A farne le spese è stata una donna che si era recata nell’abitazione del suo vecchio compagno per ritirare alcuni oggetti personali. La visita è sfociata però in diverbio. E nel corso dell'ennesimo litigio, l’uomo, un 61enne monteronese, è passato alle mani, aggredendo fisicamente la sua ex e spaccandole un dente. Ad assistere alla scena vi erano anche le due figlie dell'ormai ex coppia. E una delle sorelle, dopo aver preso le difese della madre, ha ricevuto lo stesso trattamento dal padre. Ed ha rimediato anche lei schiaffi e offese.

A seguito dell'aggressione, madre e figlia si sono poi recate presso l’ospedale di Copertino. E dopo essere state medicate e dimesse hanno raggiunto la stazione dei carabinieri di Monteroni per denunciare l’aggressore.  

Momenti di paura questa mattina, poco prima delle 13, all’interno di una abitazione che sorge a Monteroni in via generale Dalla Chiesa.

Sequestrati in casa, legati col nastro adesivo e rapinati. «Mi hanno puntato la pistola alla testa. È stata una sensazione di forte stupore, l’effetto sorpresa ti spiazza.

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