Il Gip Stefano Sernia ha disposto gli arresti domiciliari per l’imprenditore edile di Monteroni, Emanuele Monaco, 40 anni, finito in carcere martedì scorso, subito dopo che i carabinieri avevano scoperto nel giardino della sua abitazione di campagna

Aveva messo su un “vivaio” con circa 500 piante di cannabis destinate alla “coltivazione” illegale della marijuana. E per questo è finito nei guai il titolare di una impresa edile, Emanuele Monaco, 40 anni, di Monteroni:

Aveva asportato e poi rivenduto gli infissi dell’abitazione del proprio genitore. Nel giro di mezza giornata, però, è tornato sui suoi passi ed ha deciso di confessare il furto. Protagonista di questa vicenda un giovane di Monteroni, di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine

E’ stata fatta giustizia, siamo soddisfatti”: ecco il primo commento di Alfredo Maggi, figlio di Salvatore, dopo la condanna a 16 anni di Valentina Piccinonno.

E’ arrivata la sentenza: 16 anni di reclusione per Valentina Piccinonno, la monteronese ritenuta responsabile dell’omicidio di Salvatore Maggi. I figli e la moglie della vittima: “è stata fatta giustizia”.

Auto contro moto. Pauroso scontro frontale, intorno alle 18, nel centro abitato di Monteroni. L’incidente si è verificato all’altezza dell’incrocio tra corso Umberto I e via Postumia. Nel sinistro sono rimasti coinvolti una Smart e uno scooter Yamaha Tmax. Ad avere la peggio il motociclista, I. M., 33 anni, di Monteroni, che è stato trasportato d’urgenza dal 118 presso il Pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce.

Erogazione idrica riavviata”: il sindaco Angelina Storino rassicura i cittadini di Monteroni. Problema rientrato. La fornitura idrica, interrotta non solo a Monteroni ma anche nei comuni limitrofi di Arnesano, Carmiano e Magliano, ha ripreso il normale funzionamento.

Evade dai domiciliari, ma i carabinieri lo scoprono. E un uomo di Monteroni finisce a giudizio per direttissima: per lui una condanna a 1 anno e 2 mesi e l’immediato ritorno in carcere. Nuovi guai per il monteronese Fabio Marzano, di 48 anni.

Spaccano la vetrata della porta, ma l’assalto sfuma. Nuova effrazione ai danni del santuario della Madonna di San Fili, a Monteroni. Questa volta però il piano di qualche meschino ladruncolo fortunatamente non è andato in porto. Il tentativo di scasso è stato scoperto poche ore fa, nel pomeriggio di sabato, quando i volontari dell’associazione “San Fili - Ausiliatrice”  che si occupano della chiesa sono giunti nella rettoria per preparare la consueta messa prefestiva. 

Pagina 1 di 9

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale
TGMonteroni.it
Supplemento online di totemgiornale.it - Registrato al Tribunale di Lecce N° 22/2012 - Direttore Responsabile: Vincenzo Paticchio - Direttore Editoriale: Eleanna Bello

WebMaster: EiX.it