Caos Pd, Centonze attacca ‘le primarie del centrosinistra-destra’: trionfo Emiliano è una barzelletta

È scontro all’interno del Pd. La vicesegretaria del circolo locale, Anna Rita Centonze, parla di “primarie del centrosinistra-destra” e usa parole di fuoco per commentare l’esito delle consultazioni interne per la scelta del candidato presidente per le regionali di primavera.

“Emiliano stravince a Monteroni? È una bufala - afferma - o una barzelletta. Basterebbe andare indietro nel tempo, a cinque anni fa, per capire che il governatore uscente ha perso tantissimo anche a Monteroni: la sinistra si è disintegrata per lasciare il posto a pochi miserabili voti per un contentino deprimente”. Al seggio allestito presso il Centro della legalità del rione dell’Assunta, che comprendeva non solo gli elettori di Monteroni ma anche quelli di San Pietro in Lama, sono andati a votare in 157, ovvero appena il 15% dei partecipanti alle primarie del 2014.

Emiliano, che il 12 gennaio scorso ha ottenuto l’investitura superando il 70% a livello regionale, al seggio di Monteroni ha “stravinto” col 95,5% dei consensi (ovvero 150 voti, poi 5 Gentile, 1 Amati e zero Palmisano, nel computo anche una scheda nulla). Un successo bulgaro inficiato però dal tracollo dell’affluenza. Sono andati tutti per Emiliano, inviati speciali: un pacchetto di voti dalla destra, un pacchettino portato da un singolo - tuona Centonze - che si definisce esponente del Pd e un gruzzoletto da alcuni volenterosi. Io le chiamerei le primarie del centrosinistra-destra. Sarà che stiamo pagando le conseguenze di un operato stravagante e deficitario del Pd locale, provinciale e nazionale? Nulla contro Emiliano, ma molta sinistra non lo vuole, tanta destra lo ama. Allora mi chiedo: cosa sta succedendo a questa sinistra faziosa, pretestuosa, che perde in casa e vince fuori casa? Allora, sciogliamoli questi partiti, caro Zingaretti. Non serve cambiare nome tanto sono già solubili”. Nel Pd di Monteroni, quindi, la situazione è sempre più caotica: prima il terremoto a Palazzo di Città, ora lo scontro sulle primarie. Il Partito democratico era, infatti, la principale forza politica dell’amministrazione comunale caduta nei giorni scorsi, dopo le dimissioni della sindaca Angelina Storino: una crisi esplosa la scorsa estate e che ha spaccato anche lo stesso Pd, ancora alle prese con una resa dei conti senza soluzione di continuità e senza esclusione di colpi.

BURSOMANNO

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