Il Via del Mare saluta Giovanni Valentini: striscione, applausi e le rose giallorosse di Lucioni

Striscione al Via del Mare per salutare uno sportivo e un tifoso speciale che non c’è più. All’indomani dei funerali con gli onori militari, dagli spalti dello stadio di Lecce l’omaggio degli amici per ricordare Giovanni Valentini, il finanziere di 52 anni di Monteroni scomparso improvvisamente lo scorso 8 febbraio mentre stava facendo footing.

La foto (un suo primo piano) e la scritta “Ciao, Giovanni” su uno sfondo giallorosso. Lo striscione è stato esposto in occasione della partita di serie A vinta dal Lecce contro la Spal, disputata sabato 15 febbraio.

Allo stadio c’era la sua famiglia, la moglie Emanuela e i figli Valentina e Andrea. E prima del fischio d’inizio, il difensore Fabio Lucioni, a nome di tutta la squadra di mister Liverani, ha reso omaggio a Giovanni posando un fascio di rose giallorosse ai piedi della gigantografia dello sfortunato finanziere. Un gesto accompagnato dagli applausi commossi partiti dalle tribune.

Un momento toccante appena ventiquattr’ore dopo i funerali che si sono celebrati venerdì pomeriggio nella parrocchia del Sacro Cuore di Monteroni: una folla incontenibile ha accompagnato l’ultimo viaggio di Giovanni, appuntato scelto della guardia di finanza in servizio presso il comando provinciale di Lecce.

Dopo l’esame autoptico, richiesto dalla famiglia e disposto dalla Procura, il rito funebre è stato officiato da don Gianni Mattia, insieme al parroco don Elio Quarta e al cappellano militare del comando regionale della Fiamme gialle di Puglia, Padre Tommaso Chirizzi.

Avvolto nel tricolore, il feretro del finanziere è entrato in chiesa ricevendo gli onori militari dei Baschi verdi, i suoi amici e commilitoni con l’ha salutato in divisa, con gli occhi lucidi e un nodo stretto in gola. Un momento struggente. Poi, all’arrivo della salma all’ingresso del cimitero, l’addio straziante delle sirene spiegate dei mezzi della Guardia di Finanza: un ultimo saluto risuonato con forza come un’eco dirompente di dolore.   

Il 52enne era un amante dello sport: si allenava con costanza. Aveva giocato a calcio: una passione mai svanita. Era tuttora dirigente e anima dell’associazione dilettantistica “Futura Monteroni”. Giovanni era un atleta amatoriale, uno sportivo che amava i colori della sua terra. Un grande tifoso del Lecce. Ha perso la vita (LEGGI ARTICOLO) a causa di un malore fatale che l’ha stroncato mentre si stava allenando facendo jogging. Una morte improvvisa che ha sconvolto e distrutto i suoi familiari. Un dramma è stato accolto con incredulità e sgomento anche nella sua comunità, nel mondo dello sport locale, tra i suoi tantissimi amici e anche nella grande “famiglia” dei Baschi verdi.

BURSOMANNO

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