Cimitero, resa dei conti in maggioranza. L’assessore Manfreda al vetriolo: “Sono disgustato”

Il consiglio comunale in programma alle 16.30 di mercoledì 7 agosto rischia di trasformasi in una resa dei conti all’interno della maggioranza. In calendario ci sarà di nuovo la delibera per il project financing sul cimitero, ma anche il voto sulla variazione di assestamento generale e sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. 

Il sindaco Angelina Storino ha difeso l’assessore ai servizi cimiteriali Giorgio Manfreda tentando dunque di ricomporre la frattura (LEGGI ARTICOLO). Tuttavia, dopo che un terzo della maggioranza e il Pd si sono messi di traverso, lo scontro sul cimitero appare ormai come una questione politica. “Ringrazio la sindaca - afferma Manfreda - che ha sottolineato che la proposta sul project financing non è venuta fuori dal mio cilindro magico. È certificato peraltro che da oltre due anni e mezzo l'idea di ricorrere a investimenti privati per una soluzione complessiva delle infinite criticità del cimitero comunale è stata all'attenzione di chi governa la nostra città. In tutto questo tempo sono avvenuti più incontri con gli imprenditori proponenti, incontri alla luce del sole. Alla presenza dei tecnici comunali e di tutti gli amministratori che hanno frequentato il Municipio. In tutto questo tempo tutta la maggioranza ha scelto di programmare l'attività amministrativa puntando sull'opportunità che si era manifestata. Non a caso i documenti di programmazione dell'Ente, già votati da tutti in Consiglio, riportano chiaramente la volontà dell'amministrazione di realizzare il completamento e la gestione del cimitero attraverso il coinvolgimento dei privati”.
Nell’ultimo mese e mezzo, poi, “sono state concordare migliorie al progetto preliminare”. “L'approvazione in Consiglio del project non rappresenta peraltro - rammenta l’assessore - la fine di un percorso e non nascerebbe nessun obbligo in capo all'amministrazione che potrebbe richiedere qualsiasi tipo di modifica della proposta fino all'indizione di una gara pubblica”.

La coda dell’intervento di Manfreda suona poi come una dichiarazione di guerra diretta alla sua stessa compagine: “Se ho commesso qualche errore di metodo chiedo scusa. Mi disgusta, però, l'infamia - tuona l’assessore - di chi insinua squallidi sospetti sulla legittimità del mio operato: non accetto lezioni di onestà e di trasparenza da parte di nessuno e mi dispiace che non sia stata mai smentita da parte dell'interessato la circostanza secondo cui vi sia una "questione morale" alla base delle fibrillazioni nella maggioranza. L'esclusivo interesse che sto perseguendo è quello di tutti i miei concittadini di vedere un Cimitero degno del nome di Monteroni. Se sto spingendo tanto su questa questione - incalza Manfreda - è perchévoglio che sia il Consiglio comunale ad esprimersi, con la voce di ogni suo componente che deve parlare ai cittadini spiegando in modo chiaro ogni perplessità. Vorrei sentire in Aula un'eventuale proposta di realizzare i lavori al Cimitero contraendo un mutuo di 1 milione di euro che sarà pagato con gli interessi da tutti noi o che il problema di questa proposta è solo il nome della società proponente o quello dell'assessore Manfreda. Se questa proposta verrà bocciata, per l'ennesima volta lo sviluppo di Monteroni sarà ostacolato da chi ancora vuole che nulla mai si faccia”, è l’attacco finale del j’accuse firmato dall’assessore Manfreda.

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