Project cimitero, freddezza dal Pd: “Emersi punti critici. Necessario un percorso partecipato”  

 

È durato circa tre ore il confronto pubblico che si è tenuto venerdì sera in merito al project financing di oltre 4 milioni di euro per il completamento del cimitero di Monteroni e la gestione da affidare a due imprese private.

L’incontro si è svolto presso l’Hopera Space ed è stato organizzato dal Pd, forza di maggioranza che fa parte a pieno titolo dell’amministrazione comunale. E all’indomani dell’assemblea pubblica, tramite una nota del segretario cittadino Antonello Guacci, anche il Partito democratico non nasconde alcune riserve sul progetto.

“Ci sono criticità. E scelte amministrative così importanti vanno discusse coinvolgendo cittadinanza e addetti ai lavori”: è questa in sintesi la linea dei “democratici” monteronesi. “Il Pd - dichiara il segretario Guacci - ha promosso l’incontro con l’obiettivo di approfondire la proposta che l’amministrazione vorrebbe adottare per risolvere le criticità del nostro cimitero. All’assemblea hanno relazionato l’assessore ai servizi cimiteriali Giorgio Manfreda e il priore della Confraternita dell’Assunta, Giuseppe Mancarella. A seguire sono intervenuti numerosi cittadini che hanno alimentato il dibattito. Sono emersi diversi punti critici. L’argomento - sottolinea Guacci - è complesso e andrebbe ulteriormente discusso con tutti i soggetti che oggi a vario titolo contribuiscono al funzionamento del cimitero”. Poi la chiosa finale: “Finalmente, la politica partecipata riprende spazio, coinvolgendo i cittadini su scelte importanti e complesse come il progetto in questione. Il Pd - sostiene il segretario - intende continuare su questa linea perché la politica riprenda il posto che spetta nelle scelte fondamentali dell’amministrazione”.

Una presa di posizione che, seppure con sfumature diverse, suona come un altro distinguo che si aggiunge alla scelta dell’assessore Piero Favale (indipendente di sinistra) di lasciare la delega all’urbanistica (pur rimanendo in giunta) esprimendo il suo dissenso sui metodi e i contenuti del project.  

Come è noto, la compagine di governo si è ritrovata divisa su questo progetto, tant’è che nel consiglio comunale di un mese fa il punto è stato ritiratoL’iniziativa per “il completamento e la gestione in regime di concessione ai privati del cimitero”, così come proposta, non ha a quanto pare convinto un terzo della maggioranza: ovvero tre dei nove esponenti che sostengono l’amministrazione Storino. Non solo Favale, dunque.

Infatti, già nella seduta dell’apposita commissione a Palazzo di Città, la consigliera di maggioranza Maria Grazia Guido fu la prima a sollevare perplessità chiedendo formalmente un report chiaro in merito ai costi e ai benefici del progetto da comunicare alla comunità: uno schema per capire se e quale risparmio economico per i cittadini, in merito ai costi dei servizi cimiteriali, avrebbe generato il project. E ulteriori dubbi sarebbero stati evidenziati in altra sede anche dalla vicesindaco Sonia Martino (del Pd).

Al convegno del Partito democratico, intanto, netta contrarietà al progetto è stata espressa anche dai rappresentanti delle Confraternite del paese. Ha difeso invece a spada tratta la bontà della proposta l’assessore Manfreda (gli interventi dell’amministratore comunale e delle Confraternite saranno illustrati in un apposito articolo, ndr).  

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