Ecco la nuova Giunta. Tutto come nelle previsioni di TgMonteroni.it

Nessun colpo di reni. Tutto nella norma e tutto come da noi ampiamente preannunciato nei giorni scorsi (leggi articolo). Ora l'esecutivo Storino-bis è ufficiale anche con le deleghe ai singoli assessori.

Il primo cittadino, dandone notizia in una riunione serale di maggioranza, ha confermato Sonia Martino come vicesindaco e assessore ai Servizi sociali. Ha, inoltre, mantenuto la stessa posizione nei confronti di Tommaso Leucci ai Lavori pubblici e di Piero Favale all'Urbanistica, Protezione Civile; ha, invece, affidato le deleghe al Bilancio (che la Storino deteneva ad interim), Rapporti istituzionali, Igiene urbana e Personale al nuovo assessore Vincenzo Toma (che resta capogruppo della maggioranza) e quelle alla Cultura, Sport, Attività produttive e Polizia locale all'altra new entry, Antonio Madaro. Del settore Cultura, il nuovo assessore si era occupato già da consigliere di maggioranza, su incarico del sindaco fino alla revoca di una settimana fa.. Circa le deleghe ai consiglieri, Angelina Storino si è riservata di decidere nelle prossime settimane.
Oltre ai “defenestrati” Noemi Puce (Politiche giovanili e Politiche comunitarie) e Mimmo Quarta (Sviluppo economico e Attività produttive), resta ferma ai box anche Tiziana Lezzi, che aveva la delega alla Segreteria particolare del sindaco e che è stata tra i “papabili” al subentro in giunta fino all'ultimo. Niente da fare. Rimane ancora il dubbio se sia stata la Lezzi a non accettare alcun incarico nell'esecutivo o se, invece, si sia trattato di una precisa volontà del primo cittadino. Solo qualche ora fa, però Totò Ruggeri (Udc), aveva in parte dato una risposta all'interrogativo (leggi articolo): “Tiziana Lezzi ha tutte le carte in regola per essere nominata assessore. Questa è la nostra indicazione”. Certo è che non aver sciolto il nodo Udc, lasciando grande libertà di manovra ai Dem, potrebbe rappresentare un “pericoloso” intralcio alla regolare azione amministrativa della maggioranza nei mesi a venire. Era lo stesso leader locale dello scudo crociato a lasciarlo intendere ieri: “Si tratta di una questione di lealtà politica che attiene al rapporto tra un sindaco e le forze che sostengono la sua maggioranza. Se tutto ciò viene meno, evidentemente - avvertiva il senatore - ognuno ne trae le conseguenze”. Ed ancora, facendo riferimento all'alleanza col Pd: “Saranno gli organi regionali di Pd e Udc a fare le valutazioni su tutto. Devo però capire come il Pd voglia rapportarsi nei confronti dell’Udc, che si è dimostrato sempre e dovunque un alleato corretto e leale”.

Staremo a vedere. Il sindaco ha ancora in tasca le deleghe per i consiglieri di maggioranza. Non si tratta d assessorati, ovviamente, ma di occasioni di impegno e anche di visibilità. Se ben “governate” possono avere un peso politico di tutto rispetto. Intanto, ancora buon lavoro ai “vecchi” e ai due nuovi sub-entrati.

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