Le reliquie di Sant’Antonio verso Padova. L’assessore Benciolini: “Accoglienza di Monteroni vera e festosa”

Dopo tre giorni di devozione e pellegrinaggio al cospetto delle reliquie di Sant’Antonio di Padova presenti in questi giorni a Monteroni, le spoglie del Patrono s’incamminano alla volta del Veneto.

Questa mattina, dopo la messa celebrata alle 7.30, il sacro reliquario del Santo dei miracoli, protettore di Monteroni, ha cominciato il viaggio di ritorno verso la Basilica di Padova.

Intanto, l’assessore Francesca Benciolini, esponente della giunta della città veneta con delega alla cooperazione, ai diritti umani e ai gemellaggi, saluta con un post la comunità di Monteroni dopo aver sottoscritto a nome della città di Padova un Patto di amicizia (LEGGI ARTICOLO).

“Ho avuto l'onore di firmare, insieme alla sindaca Angelina Storino, il patto d'amicizia tra Padova e Monteroni, il cui patrono è sant'Antonio. Il Santo, che porta nel mondo il nome della città di Padova pur avendovi vissuto solo una parte della vita, ci ricorda che appartenere ad un luogo non dipende dal fatto di esservi nati”ricorda l’assessore Benciolini. Che poi abbraccia la comunità salentina. “L'accoglienza di Monteroni è stata davvero festosa e calda e ha dato un senso profondo al Patto di amicizia firmato sabato scorso. Scegliere di essere amici – scrive Francesca Benciolini - significa aver voglia di uscire dai nostri limiti e confini per incontrare l'altro, per ascoltare e mettersi in gioco, per condividere e celebrare insieme. Ringrazio in particolare la sindaca  Angelina Storino e la presidente del Consiglio Comunale Chiara Centonze che hanno reso queste giornate così familiari pur nella loro solennità, ringrazio don Giuseppe Spedicato, frate Adrian della Basilica del Santo, Giuseppe Semeraro, e tutti coloro che in questi giorni, nel nome dell'accoglienza e dell'universalità di Sant'Antonio, hanno reso Padova e Monteroni città amiche”.

L’assessore della giunta di Padova riserva poi un saluto particolare all’arcivescovo di Lecce, Michele Seccia, che sabato scorso ha presieduto il solenne pontificale in piazza Falconieri. E Benciolini richiama proprio un passaggio dell’omelia del presule.

“Porto con me - scrive l’assessora veneta alla fine del suo messaggio - le parole coraggiose e chiare del Vescovo di Lecce, don Michele Seccia, che ci ha ricordato che perseguire il bene comune e accogliere tutte le persone, qualunque sia la loro storia e la loro provenienza, è il modo che abbiamo per vivere quotidianamente la nostra fede”.

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