Maggioranza “rimandata” a settembre. Opposizioni in piazza: campagna acquisti per salvare poltrona

Maggioranza “rimandata a settembre” (il 4 si torna in Aula per un Consiglio che segnerà la ripresa dell’azione amministrativa oppure la resa dei conti) e l’opposizione scende in piazza per chiedere le dimissioni. 

Ieri sera, ai piedi di Palazzo di Città, il sit-in delle forze di opposizione interne ed esterne al Consiglio. Una manifestazione trasversale alla presenza di un centinaio di cittadini indetta da Volontà popolare, Città attiva, Gruppo misto, Meetup Monteroni 5 Stelle, Fratelli d'Italia, Udc, UniAmoMonteroni, Azzurro popolare, Lega per Salvini.

La ricomposizione della giunta, azzerata mercoledì scorso, appare ancora come un rebus, anche perché i numeri su cui si regge l’amministrazione sono risicati (un solo voto di vantaggio) e il rischio di compromettere un delicato equilibrio è quindi sempre in agguato.

Intanto, se la maggioranza s’è concessa più di 20 giorni di tempo per ricercare l’unità, le opposizioni sferrano l’attaccano. E dal microfono del sit-in di piazza Falconieri hanno denunciato presunti tentativi di “campagna acquisti” in vista del rimpasto.

“In queste ore - ha detto Diego Mancarella, presidente cittadino di Fratelli d’Italia - sono cominciate le proposte indirizzate al gruppo misto a suon di promesse di deleghe e assessorati. Sia chiaro: non vogliamo poltrone, non ci interessano assessorati. Siamo al cospetto di una brutta pagina della storia politica monteronese. Non ci resta altro che chiedere a gran voce le dimissioni immediate della sindaca”.

Nel corso della manifestazione ha preso la parola Monica De Filippis per i pentastellati: “Lo stato di degrado del paese è sotto gli occhi di tutti; una comunità tenuta sotto scacco da questa amministrazione. La vera buona azione di questa maggioranza sarebbero le dimissioni”.

Poi il microfono aperto per Lino Guido (Volontà popolare): “Siamo pronti ad andare in consiglio anche di domenica mattina, ma se la maggioranza non ha la forza di affrontare subito l’Aula vada subito a casa. Si è dimesso un assessore, si è dimesso il capogruppo, è stata azzerata la giunta, ma sindaco e maggioranza continuano ad evitare il confronto con i cittadini e nell’assise”. Parola poi a Mariolina Pizzuto (UniAmoMonteroni) e Marcello Manca (Città attiva), che hanno puntato il dito contro una “maggioranza fantasma” che fugge dal Consiglio e sulla seconda convocazione fissata a settembre che “condannerà il paese ad un altro mese di stallo”. Poi Massimiliano Manca (Volontà Popolare e dirigente di Fratelli d’Italia): “In merito al project financing sul cimitero, abbiamo sollevato criticità come il raddoppio dei costi dei servizi. Un progetto da 4,5 milioni di euro - ha affermato - che ci siamo ritrovati all'improvviso in Consiglio comunale, dopo che la sindaca e l’assessore se lo sono tenuti nel cassetto per due anni e mezzo. Un progetto affossato soprattutto per le spaccature nella maggioranza”.

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