Tari, la sindaca diserta il confronto. Guido attacca: “Io ho abbassato le tasse”

Nuove scintille dopo il mancato confronto pubblico tra “Volontà Popolare” e la sindaca Angelina Storino. All’assemblea convocata dall’opposizione, che si è tenuta nei giorni scorsi

presso il Centro per la legalità del rione dell’Assunta, era stato invitato anche il primo cittadino. All’ordine del giorno (LEGGI ARTICOLO) la discussione sull’aumento delle tariffe Tari: 24% in più per le utenze domestiche e 17% di aggravio per quelle non domestiche. Aumenti della tassa sui rifiuti che la maggioranza ha imputato al capitolato varato nel 2014 dalla passata amministrazione. E proprio l’ex sindaco Lino Guido, oggi capogruppo di “Volontà Popolare”, ha puntato dritto contro il successore. Ancora scaramucce, dunque, dopo lo scontro andato in scena nell’ultimo Consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO).

“Da tre anni chiedo un semplice confronto: la sindaca Storino - ha detto Guido, durante l’incontro pubblico - continua a scappare dal sottoscritto ma non può scappare dalla democrazia. Dopo tre anni e mezzo, a quanto pare, è sempre colpa del sindaco Guido. Ho accettato anche le denunce penali, tant’è che abbiamo dimostrato la nostra limpidezza morale, ma non posso accettare che venga additata la mia amministrazione per l’aumento delle tasse. Anche perché è l’esatto contrario. Noi il carico fiscale lo abbiamo alleviato. Abbiamo, peraltro, tolto l’Imu sulla prima casa e sulla questione rifiuti abbiamo sanato una posizione debitoria di 600mila euro senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

Guido, che ha tenuto l’assemblea insieme ai consiglieri di minoranza Massimiliano Manca e Mariolina Pizzuto, entrambi ex assessori, è poi andato al nocciolo della questione. “Mi viene contesta la delibera del 6 agosto 2014, che peraltro - ha ribadito - rappresentava un atto dovuto a seguito della costituzione degli Aro. Quel provvedimento conteneva, comunque, un quadro economico chiaro: in media negli 8 comuni dell’Aro3 si pagava 121 euro a persona per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, a Monteroni invece 85 euro pro capite. Riguardo alle unità immobiliari: negli altri paesi 296 euro in media per ogni unità, 194 euro a Monteroni. E siccome i numeri non sono chiacchiere, a Monteroni la mia giunta ha determinato la tassazione più bassa di tutti i comuni dell’Ambito”.

Secondo Guido, “grazie invece alla delibera dell’amministrazione Storino, dello scorso 22 marzo, il costo del servizio per il comune di Monteroni è passato da circa un milione e 200mila a 1milione e 400mila euro. Succede cioè la situazione inversa: nell’Aro il costo del servizio diminuisce, mentre a Monteroni ora aumenta”.

L’ex sindaco ha poi messo in fila una serie di interrogativi: I contenitori per la differenziata altrove sono stati dati gratuitamente e Monteroni invece li ha comprati. Erano dovuti e invece li abbiamo pagati? Poi, fa sempre piacere vedere dei padri di famiglia che trovano occupazione. Ma le risorse lavorative in più incidono sulla collettività dal punto di vista dei costi sul servizio di raccolta dei rifiuti?”

Ecco perché “torno a chiedere un confronto pubblico sulla base dei numeri e dei dati. La sindaca organizzi l’agenda e indichi un giorno”, ha concluso Guido.

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