Tari, aumenti del 25%: fuoco incrociato sulle responsabilità, l’opposizione abbandona l’aula

Maggioranza e opposizione di nuovo ai ferri corti. Scintille in Consiglio comunale per l’orario “mattiniero” in cui si è svolta la seduta e per gli aumenti sulla Tari.

E il gruppo di “Volontà Popolare” dopo aver chiesto invano il rinvio dell’assise ha quindi abbandonato l’aula. È durato mezzora il Consiglio che si è svolto questa mattina, alle 10, a Palazzo di Città, e che ha dato il via libera agli aumenti sulla Tari, la tassa sui rifiuti urbani. In apertura un minuto di silenzio in ricordo dell’ex sindaco Saverio Leucci, scomparso di recente. Poi, il braccio di ferro sull’orario dell’adunata.

Assente un terzo dell’assise: i consiglieri Noemi Puce, Mimmo Quarta, Tiziana Lezzi, Oreste Paladini e Marcello Manca. Mariolina Pizzuto ha invocato lo spostamento dell’assise al pomeriggio di venerdì, in orario più consono, come già richiesto durante la conferenza dei capigruppo, “per consentire la partecipazione di tutti i consiglieri e dei cittadini” al cospetto “di una questione importante come l’aumento della tassa sulla spazzatura”. Per l’ex vicesindaco si tratta di una “gestione autoritaria” dell’assise. Dopo il diniego della maggioranza, la Pizzuto ha abbandonato l’aula tra le proteste insieme agli altri consiglieri di Volontà Popolare, Lino Guido e Massimiliano Manca.

Le nuove tariffe, intanto, determineranno un aumento di circa il 25%. Duro l’assessore al bilancio, Vincenzo Toma, che ha parlato di “codardia politica” di chi ha lasciato i lavori del Consiglio per “non assumersi la responsabilità di un provvedimento” da imputare “alle scelte della passata amministrazione Guido”. “Non conosco i motivi dell’assenza dei cinque consiglieri, ma so che la partecipazione ai Consigli è un dovere degli eletti. E i dipendenti pubblici peraltro hanno anche diritto al permesso dal lavoro. Per il resto, quelle dei consiglieri di Volontà Popolare sono solo scuse per scappare e non prendersi le responsabilità dell’eredità lasciata dalla giunta Guido”, ha rincarato l’assessore alla cultura Antonio Madaro.

Il punto all’ordine del giorno è passato, quindi, all’unanimità dei soli 9 consiglieri di maggioranza rimasti tra i banchi dell’assise. “È ora di finirla – tuona, intanto, l’ex sindaco Guido - di addossare le colpe alla passata amministrazione, che ha lasciato la guida del comune da tre anni e mezzo. La verità è che in aula deserta, senza nemmeno la presenza di un cittadino e senza un terzo dei consiglieri, la giunta Storino, con un consiglio di prima mattina, ha deciso di mettere le mani nelle tasche dei monteronesi guardandosi bene dal favorire la partecipazione dei cittadini”.

“Non abbiamo nulla da nascondere, altrimenti non avremmo di certo chiesto la più ampia trasparenza e partecipazione dei cittadini, oltre che dei consiglieri impossibilitati, per discutere di questi aumenti”, afferma, poi, Massimiliano Manca.

 

LA NOTA DELLA MAGGIORANZA

Intanto, in una nota la maggioranza va nello specifico e contrattacca. “L’odierno consiglio comunale - si legge in una nota del capogruppo di Cambia Monteroni, Giorgio Manfreda - ha stabilito le aliquote TASI, IMU e TARI da applicare nel corso dell’anno. Mentre restano invariate IMU e TASI, la TARI subirà un aumento del 24% per le utenze domestiche e del 17% per le utenze non domestiche. Questo aumento è l’inevitabile conseguenza del nuovo capitolato di raccolta dei rifiuti, ideato, voluto ed approvalo dalla Giunta dell’amministrazione Guido con delibera n. 207 del 06/08/2014. La nostra amministrazione ha responsabilmente dato seguito al capitolato, senza produrre polemiche di alcun tipo, per permettere lo svolgimento del nuovo servizio nelle migliori condizioni possibili per i cittadini. Oggi dobbiamo constatare, purtroppo, un ulteriore atto di irresponsabilità dei consiglieri di Volontà Popolare che hanno abbandonato l’aula adducendo motivazioni pretestuose, al solo fine di non votare le nuove tariffe Tari. Tuttavia, l’Amministrazione comunale incontrerà a breve i cittadini in un’assemblea pubblica per chiarire puntualmente le vere ragioni dell’aumento. Prima di fuggire via dal Consiglio con una vergognosa pantomima, l’opposizione presente avrebbe potuto quantomeno esprimere solidarietà al primo cittadino che ha reso note le infamanti ingiurie che un politico monteronese le ha rivolto nei mesi scorsi”.

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