Quella svoltasi lo scorso 27 aprile, è stata un’assemblea che, oltre a vedere una buona partecipazione da parte dei cittadini, ha chiarito l’indirizzo e le intenzioni del Comitato no centrale a biometano.

Si aprirà in queste ore la battaglia legale che deciderà le sorti del progetto della famigerata “centrale”. È l’ennesimo capitolo di una storia che comincia nel 2014. E che probabilmente continuerà ancora a lungo.

La “Par srl” ricorre al Tar e rilancia la sfida. Si riapre dunque la partita sulla realizzazione della “centrale”. E dopo il lungo pingpong della conferenza dei servizi, il braccio di ferro si sposta ora su ben altri tavoli.

Intanto, a pochi chilometri, in quel di Copertino, spunta un’iniziativa quasi analoga. E nelle scorse settimane si è aperta la fase del confronto in merito alla proposta di un impianto industriale di decarbonizzazione  per il recupero dei rifiuti organici.

Dopo l’esito della Conferenza dei servizi, esulta il fronte del “No”, impegnato da mesi nella mobilitazione. “Monteroni - afferma il sindaco Angelina Storino - ha vinto perché ha anteposto l’interesse pubblico a quello privato, lottando con forza e fierezza.

Decisivi i pareri contrari di Asl, Arpa e Soprintendenza. Sit-in degli attivisti ed esultanza da stadio per l’esito della Conferenza dei servizi. Ma la partita non è ancora chiusa: resta aperta la strada dei ricorsi.

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