Il comitato NoCentrale chiama a raccolta i giovani: “Siate artifici del vostro futuro”

Quella svoltasi lo scorso 27 aprile, è stata un’assemblea che, oltre a vedere una buona partecipazione da parte dei cittadini, ha chiarito l’indirizzo e le intenzioni del Comitato no centrale a biometano.

Di fronte ad un numeroso gruppo di cittadini, il Comitato no centrale ha ripercorso gli anni di lotta e le attività che l’hanno visto promotore, per dire no ad un impianto a biometano e su cui i monteronesi, come chi abita i paesi limitrofi, non hanno la possibilità di esprimersi.

Ad aprire l’assemblea, la portavoce del comitato Elisa Grasso, la quale ha ripercorso le tappe di questi anni di lotta contro la centrale a biometano. “Il nostro è stato un operato di disturbo per qualcuno” – ha chiarito subito la portavoce. La stessa Grasso ha poi voluto ricordare, e sottolineare, come dall’iter per la costruzione di questo impianto sia stata estromessa la cittadinanza, tanto che, alla prima conferenza dei servizi, i cittadini non furono invitati.

Prima di passare al secondo intervento, la portavoce Grasso ha voluto lanciare un monito: “Nel comitato servono facce nuove e per fare questo è necessario informare e rendere partecipi i giovani del paese, perché siano artefici consapevoli del futuro.”

A prendere la parola, poi, il dottor Donatello Mancarella. Dopo aver illustrato la pratica del “plogging” – l’attività fisica unita alla difesa dell’ambiente -, anche con un supporto video, il Mancarella si è soffermato su come i rifiuti plastici vengono assorbiti dal corpo umano e i danni che possono provocare. Ha concluso, così, con un suo appello sulla necessità di risolvere il problema rifiuti, prendendosi ognuno le proprie responsabilità, sensibilizzando e agendo per il futuro delle generazioni che verranno.

Un altro esponente del Comitato no centrale, Ernani Favale, ha poi preso il microfono. Il suo è stato un intervento soprattutto tecnico, sia sul progetto che sulla questione della sua ricaduta sul territorio. A seguire, ha preso la parola l’assessore Piero Favale, soffermatosi sul lato legale della vicenda.

Durante l’incontro non è poi mancato un ampio dibattito, tra i cittadini e gli ospiti intervenuti.

Ha chiuso l’assemblea la portavoce del Comitato Elisa Grasso, la quale ha esposto quali saranno i prossimi appuntamenti: il 4 maggio si terrà una cena sociale, per raccogliere fondi utili alla lotta, ed il 15 maggio, giorno in cui è stata fissata l’udienza del Tar.

Il Comitato non si fermerà ovviamente dopo il pronunciamento del tribunale, proseguendo le attività con progetti destinati ai giovani, in collaborazione con altre associazioni del territorio, perché la sensibilizzazione sull’importanza del tema sia quanto più ampia possibile.

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