Giovanni Impastato, presenza di significato. Il sindaco: a lui la cittadinanza onoraria

L’evento di domenica 9 settembre ai Laboratori Hopera, che ha visto protagonista Peppino Impastato raccontato dal fratello Giovanni, attraverso il libro “Oltre i cento passi”, è risultato molto significativo ed è rimasto nella mente di tanta gente.

Oltre che i comuni cittadini di Monteroni e non, ad esser toccata dall’occasione è stato il Sindaco Angelina Storino.

Proprio nel suo intervento, il Sindaco Storino ha affermato: “La presenza di Giovanni Impastato a Monteroni è di importanza fondamentale per quello che egli rappresenta come valore assoluto e per tutte le vicissitudini di estrazione mafiosa che hanno attraversato e che ancora oggi purtroppo attraversano la nostra comunità.” Volendo ovvero ricordare che la mafia non è solo a Cinisi od in Sicilia, ma un’altra organizzazione criminale permea il nostro territorio.

Nella sua dichiarazione ha voluto insistere su quello che è la mafia, un’entità che genere un futuro oscuro e violento. La mafia è un fenomeno sociale, sosteneva giustamente Falcone e su quell’organizzazione criminale nata in Sicilia, Storino ha voluto sottolineare: “È una ingiustizia organizzata che sovverte uno stato sociale fatto di valori come quelli che i nostri padri costituenti ci hanno lasciato, quei valori che noi dobbiamo difendere con forza per salvaguardare il diritto alla dignità e alla libertà di ciascuno di noi.”

Peppino Impastato ha infatti sfidato e lottato contro i fondamenti della mafia, i suoi valori e il suo codice d’onore, a partire dall’interno della sua stessa famiglia e contro il padre Luigi, sodale del boss Badalamenti. La famiglia aveva però una donna forte, la moglie e la madre Felicia. Sulla sua figura, si è soffermato il Sindaco: “Lei, Felicia, rinuncia alla sterile vendetta e consegna il figlio valoroso, come simbolo di resistenza civile, alla Storia. Grande.”

Grata della lotta e degli insegnamenti di Peppino, Giovanni e Felicia, per la loro resistenza e la ricerca di una vita libera, il Sindaco Angelina Storino ha avanzato un’idea: “È nostra intenzione, ma prima ancora è nostro onore, a conclusione di questo percorso ricco di iniziative interessanti per la comunità, concedere la cittadinanza onoraria a Giovanni Impastato, che continuando l’opera del fratello è oggi simbolo di lotta all'oppressione mafiosa, di resistenza allo strapotere della mafia, è simbolo di libertà.”

Un evento importante, praticamente, a più livelli: storico, politico, sociale e, soprattutto, umano. Per una sera i partecipanti hanno potuto toccare con mano il dolore e la forza di Giovanni, uomo semplice e coraggioso. Coloro che hanno preso parte all’evento, si sono sentiti un po’ più vicini a quella storia di mafia e resistenza, magnifica e dolorosa allo stesso tempo. Si spera, però, che la serata e le parole pronunciate da Giovanni Impastato tornino ogni giorno nella mente di tutti, diventino il pane quotidiano e rendano consapevoli tutti, soprattutto i più giovani.

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