Decreti a termine dei dirigenti, Guido va alla Corte dei Conti. Storino: “Tutto ok”

Si è riunito questa mattina, a Palazzo di Città, il Consiglio comunale di Monteroni con all’ordine del giorno la discussione sulle nomine dirigenziali. In agenda l’interrogazione e la richiesta di convocazione dell’assise presentate dal gruppo di minoranza “Volontà Popolare”.

Una vicenda sollevata nello scorso aprile dall’ex sindaco Lino Guido e che ha portato allo scontro con la maggioranza (LEGGI ARTICOLO). Nel mirino dell’opposizione i cinque decreti di diversa durata con cui il sindaco Angelina Storino aveva attribuito le funzioni dirigenziali ai responsabili di settore del Comune: due incaricati per l’intera durata del mandato, due (urbanistica e servizi sociali) invece per soli tre mesi, un altro ancora (lavori pubblici) per un solo mese.

L’opposizione all’attacco: “Ingerenza dell’organo politico: atti alla Corte dei Conti”
I decreti a termine risultano irregolari. A sancirlo è una recente sentenza della corte dei Conti che proprio qualche mese fa ha stabilito che la durata annuale, indicata dal Comune, si pone al limite della ragionevolezza, senza peraltro superarla, anche in funzione di certezza dell’azione amministrativa e di garanzia del dipendente pubblico di non rimanere continuamente in balia delle decisioni del potere politico”, ha affermato il capogruppo di Volontà Popolare, Lino Guido, che ha poi aggiunto: “Inoltre con provvedimento di giunta, l’amministrazione ha deliberato, sotto forma di atto di indirizzo, un vero e proprio atto di ingerenza e di gestione che non spetta all’organo politico”. Per Guido si tratta quindi “di un abuso”. “In casi analoghi altri comuni sono stati condannati per danno erariale. Formalizzeremo quanto prima un accesso agli atti e sottoporremo l’intera documentazione al vaglio della Corte dei Conti”, ha annunciato l’ex sindaco. “Le nomine dirigenziali a zigzag - ha aggiunto Marcello Manca (Città attiva) - non sono funzionali: o sono frutto di profonde ragioni di cambiamento altrimenti danno adito a varie interpretazioni. Il buon andamento della pubblica amministrazione dipende anche dalla coesione tra organo politico e apparato burocratico. Quali sono i frutti di queste scelte? Esprimiamo riserve su questi decreti”.  

La relazione del sindaco in aula: “Decreti regolari. Entro la fine dell’anno modifica totale dell’assetto organizzativo”.
“È dato per acquisito - ha affermato Angelina Storino - che la durata massima degli incarichi di responsabilità negli enti privi di dirigenza, come Monteroni, come previsto dal Testo unico degli enti locali, non possa eccedere la durata effettiva del mandato del sindaco che ha provveduto alla nomina. Né la norma e né il contratto di lavoro nulla dicono, invece, circa la durata minima dell’incarico che, salvo espressa disposizione del regolamento di organizzazione, è lasciata libera. La giurisprudenza ha chiarito che il potere del sindaco di conferire gli incarichi di funzioni dirigenziali è ampiamente discrezionale, tenuto conto della natura fiduciaria del rapporto. L’argomento di cui si chiede la discussione in Consiglio, quindi, non rientra nelle prerogative dell’assise, essendo competenza esclusiva del primo cittadino. Tuttavia abbiamo ritenuto opportuno non sollevare una pregiudiziale onde evitare inutili discussioni su un argomento che peraltro ha perso qualsiasi motivo di essere discusso”, ha sostenuto Storino, che ha poi spiegato le ragioni che hanno determinato le scelte nel marzo scorso, circa i decreti sulle posizioni organizzative. “Scelte dettate dalla volontà di modificare tutto l’assetto organizzativo, in particolare ufficio tecnico e servizi sociali, settori nei quali, a seguito di un pensionamento e delle dimissioni di un altro funzionario, si sarebbero creati dei vuoti da colmare necessariamente. Su questa idea ritengo di dover soprassedere, perché sembra stiano entrando in gioco nuove possibilità assunzionali”. Cioè con ogni probabilità saranno rese disponibili risorse economiche utilizzabili per “ingaggiare” nuovo personale. “E in tal modo - ha affermato Storino - potrà essere pensata ed attuata una totale modificazione dell’assetto organizzativo. Ed è a quel momento che è rinviata l’attuazione dell’idea che tre mesi fa aveva mosso le mie scelte. Proprio in data odierna, sono stato notificati i nuovi decreti con i quali ho assegnato le funzioni fino alla fine dell’anno, scadenza entro la quale l’amministrazione si propone di procedere alla modifica dell’assetto organizzativo. E anche per questa ragione viene meno la necessità di discutere l’argomento in Consiglio comunale”.

Al termine dell’assise, poi, il congedo del responsabile del settore servizi sociali, Pierpaolo Tripaldi, che da domani assumerà l’incarico di segretario comunale a Surano e Giurdignano.

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