Il Codacons punta ad una economia circolare a rifiuti zero

 Arriva la proposta ufficiale da parte del Codacons al comune di Monteroni di Lecce, per quanto concerne la proposta di attuazione del GGP, discussa lo scorso 23 Giugno in via Roma.

Il Consigliere Regionale Antonio Trevisi e l’avvocato Carlo Casciaro hanno così chiesto l’adozione da parte dell’Amministrazione Comunale di misure per incentivare la pratica degli Acquisti Verdi, illustrando un disegno di legge che prevede un’economia circolare a rifiuti zero. Con i termini “Acquisti Verdi” o “GPP” (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile. Nel comunicato si intende sottolineare che il fine di questo strumento consiste nel favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti “green” attraverso la leva della domanda pubblica. Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi, che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti. A tal proposito si è inoltre sottolineato “che il Comune di Monteroni già nel 2013 deliberò l’adozione di un piano di GGP, rimasto incompiuto, e nel 2014 una proposta alla Regione Puglia per incentivare il riciclo, il riuso dei materiali e la green economy”.  
Nello scritto del Codacons, viene inoltre citato l’articolo 1 ai sensi della L.R. n.16/2015, con lo scopo di semplificare i punti su cui insistere per l’applicazione dell’aliquota validata nel 2013, per quanto concerne il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani. Benchè nel 2015 fu rispettato il ”punto a” che prevedeva la realizzazione nel mese di giugno di un incremento della raccolta differenziata pari ad almeno il 5% in più rispetto al dato comunicato nel mese di Novembre, l’associazione insiste sulla mancate realizzazione del “punto b”. Si sottolinea, infatti, la non attivazione delle best pratictices presenti nel Programma Regionale della Produzione di Rifiuti, che comprendono a titolo indicativo: l’incentivazione del compostaggio domestico e di quello collettivo, riduzione della produzione delle bottiglie di plastica attraverso l’installazione di distributori di acqua pubblica; ed ancora l’introduzione della pratica degli Acquisti Verdi e l’esecuzione di campagna di comunicazione e sensibilizzazione nelle scuole e al resto della cittadinanza.
Vi sono poi anche sollecitazioni per quanto riguarda la politica di attuamento dell’eco-tassa, da programmare a medio-lungo termine, secondo le proposte del Consigliere Trevisi, per aumentare la raccolta differenziata. Chiude il comunicato la nota che mette in evidenzia lo stato indecoroso di alcuni alberi secchi per le vie del paese, come l’albero di canfora in Piazza Italia e quello di magnolia presso l’area mercatale.

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