Martino esce dalla maggioranza, è di nuovo crisi: ‘Immobilismo e mediocrità. Serve svolta radicale’

Riesplode la crisi a Palazzo di Città. L’ex vicesindaco Sonia Martino lascia la maggioranza. E ora i numeri sono davvero a rischio per la stabilità sempre più precaria dell’amministrazione guidata dal primo cittadino Angelina Storino.

Dopo che in estate si era rifiutata di tornare nell’esecutivo cittadino (ricomposto a seguito dell’azzeramento avvenuto nel pieno della bufera sul project financing), Martino ora dà il benservito anche alla maggioranza. La tregua si è dunque sgretolata nel giro di un mese dall’ultimo consiglio comunale e dal successivo rimpasto di giunta (LEGGI ARTICOLO).

L’ex numero due del comune di Monteroni sbatte quindi la porta e accusa: “Ad agosto scorso, rifiutando la delega assessorile, ho voluto lanciare un segnale. E nell’ultimo consiglio ho votato l’assestamento per senso di responsabilità verso la comunità. Considerata però la perdurante latitanza nell’affrontare e risolvere i più importanti problemi di Monteroni, mi vedo oggi costretta a ritirare il mio appoggio all’attuale maggioranza di governo, capeggiata dalla sindaca Angelina Storino, e mi auguro che fin dalla prossima tornata elettorale nasca un’amministrazione in grado di cambiare radicalmente passo”, afferma Martino in una lunga lettera aperta indirizzata al sindaco, ai consiglieri comunali e ai cittadini, che di seguito riportiamo integralmente. 

Con questa defezione, la maggioranza non è più autosufficiente. L’amministrazione adesso può fare affidamento solo su 8 voti (compreso quello della sindaca) su 17. E le sorti del governo cittadino, oggi più che mai, sembrano appese ad un filo. Resta pertanto un rebus la possibilità di riuscire a portare avanti il mandato fino alla scadenza naturale della prossima primavera. In ogni caso, tra sette mesi si torna alle urne. E tira già aria di campagna elettorale.  

 

“Lettera aperta al sindaco, a tutti i consiglieri comunali e ai cittadini di Monteroni.

Come già sapete ho rinunciato alla carica di vicesindaco e assessore per i motivi meglio chiariti nella mia lettera aperta del 23 agosto scorso, scaturita dall’ostinata insistenza da parte del sindaco nel voler riconfermare la Giunta, insensatamente azzerata il 7 agosto, nonostante la sottoscritta le avesse anticipato, alcuni giorni prima del decreto di nomina, la propria indisponibilità a ricevere incarichi assessorili. A tal proposito, mi preme di ribadire che le mie critiche non hanno avuto, e non hanno, nulla di personale nei confronti della dott.ssa Storino, ma sono dettate da ragioni di natura strettamente politica, avendo lei dimostrato in maniera evidente la sua inadeguatezza a rivestire il ruolo di Sindaco.

In Consiglio Comunale ho poi votato favorevolmente il ‘Bilancio di assestamento’, solo per senso di responsabilità e per rispetto delle legittime attese dei cittadini. Ho pensato, infatti, alle strutture sportive che svolgono un ruolo sociale importantissimo nella nostra comunità e che hanno bisogno di interventi urgenti. Ho pensato al Cimitero e alle sue molteplici criticità che vanno affrontate e risolte: non potevo permettere che le somme ad esso destinate rimanessero bloccate in conseguenza di un mio voto contrario. Mi auguro soltanto di poter vedere la realizzazione delle opere deliberate, considerato il completo immobilismo dell’attuale maggioranza.

Vorrei ricordare solo alcuni dei motivi che mi hanno spinta a rinunciare all’incarico:

  • la totale mancanza di comunicazione con i cittadini; l'assenza di informazione su ciò che l'Amministrazione stava realizzando, ha di fatto determinato uno scollamento dalla collettività che è rimasta all’oscuro anche di quel poco di buono che veniva fatto;
  • l'abbandono della nobile arte della politica: la politica che informa, che si confronta, che discute con i cittadini e decide in conseguenza;
  • l'azzeramento della Giunta avvenuto nelle segrete stanze, senza una chiamata, un confronto e un chiarimento;
  • l’ostinazione da parte del Sindaco e di altri componenti dell’Amministrazione a credere di poter fare della Cosa Pubblica una vetrina per le proprie future aspettative elettorali trascurando di considerare ciò che è bene per la comunità;
  • i lavori e le riunioni della Giunta comunale, caratterizzati da scarsa coesione e da forti personalismi.
  • il galleggiare nella mediocrità assoluta, il continuo evocare vecchie rivalità ed incomprensioni;
  • la perdurante paralisi dell’Amministrazione in ogni campo;
  • la mancanza di qualsiasi prospettiva in tema di Università;
  • il totale isolamento di Monteroni da tutti i tavoli istituzionali, dove si decidono gli investimenti sul territorio;
  • la completa inerzia nei riguardi del College di Via Trento, nonostante siano state impegnate risorse regionali per 650.000 euro; struttura ancora chiusa e soggetta a vandalismo;
  • la presenza della gru di piazza Italia ancora sulla testa di ognuno di noi!

C’è anche da dire, però, che questa è stata un’Amministrazione fortunata… perché il Governo ci ha fatto proprio un bel regalo quando ha reso disponibili per i Comuni, a livello nazionale, quelle risorse che in questi giorni stanno consentendo di asfaltare alcune strade della nostra cittadina; e tutto ciò non certo per merito di chi all’inizio millantava risorse regionali a fiumi!

Mi fermo qui per non annoiare oltre chi legge, ma l’elenco sarebbe molto lungo…!!

Ad agosto scorso, rifiutando la delega assessorile, ho voluto lanciare un segnale, nella speranza che venisse colto ma, considerata la perdurante latitanza nell’affrontare e risolvere i più importanti problemi di Monteroni, mi vedo oggi costretta a ritirare il mio appoggio all’attuale maggioranza di governo, capeggiata dalla sindaca Angelina Storino, e mi auguro che fin dalla prossima tornata elettorale nasca un’Amministrazione in grado di cambiare radicalmente passo, anche mediante uno stile politico più sobrio e trasparente; perché la politica è anche senso della misura nei comportamenti, coerenza, coraggio e soprattutto vicinanza ai cittadini.

Oggi i cittadini si sentono disorientati e lontani dai centri decisionali a causa della mancanza della POLITICA, intesa nel senso più profondo della parola. Dobbiamo, quindi, ripartire da qui per vincere la rassegnazione collettiva, l’indisponibilità diffusa a farsi coinvolgere ed il senso di generale impotenza; occorre dare inizio a un processo continuo e partecipato di scambio di idee e proposte e a una dialettica costruttiva. C’è bisogno, insomma, di ripensare la nostra idea di comunità e gli obiettivi da perseguire anche nel medio e lungo periodo, di una visione strategica del nostro futuro, affiancati da una progettualità e programmazione attenta e continua, oltre che, beninteso, da un modo diverso di fare politica!”. Sonia Martino.

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