Piano mobilità, le opposizioni all’attacco: “Poca trasparenza. Cittadini chiedono chiarezza”

Continua la querelle attorno alla stesura e agli incarichi professionali per il “Piano della mobilità ciclabile e ciclopedonale in area urbana”.

Dopo il botta e risposta tra il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi e l’assessore al bilancio, Vincenzo Toma (Pd), le minoranze promettono battaglia e anche, nonostante la canicola agostana, di chiamare a raccolta i cittadini.  

Trevisi ha lamentato (LEGGI ARTICOLO) uno spreco di denaro pubblico (5mila euro per i due incarichi conferiti) per un piano che il Comune aveva gratis (e che lo stesso esponente grillino, “coautore” del lavoro, ha “donato” all’amministrazione).

Dal canto suo, l’assessore Toma ha parlato dell’impossibilità “per un ente pubblico di avvalesi di consulenza o incarichi gratuiti” spiegando (LEGGI ARTICOLO) che il ricorso a tecnici esterni sia stata una scelta dettata dalla carenza di organico e anche dall’assenza di competenze specifiche interne all’Ufficio tecnico”.

Intanto, con una nota congiunta firmata dai capigruppo della minoranza, Lino Guido (Volontà Popolare) e Marcello Manca (Città attiva) e dai segretari cittadini dell’Udc, Damiano Prete, e di Fratelli d’Italia, Livio Pisanò, si sottolinea che “con estrema sorpresa nei giorni scorsi si è appreso, esclusivamente dagli organi di stampa, di una polemica tra l’amministrazione comunale di Monteroni ed il consigliere regionale Trevisi circa le modalità di formazione e relativi incarichi tecnici connessi al Piano urbano della mobilità da poco approvato in consiglio comunale. Responsabilmente, ci siamo astenuti dall’entrare a gamba tesa in questa polemica e, nell’ottica di poter esprimere compiutamente la nostra opinione, attraverso formale richiesta di accesso agli atti inoltrata dai gruppi consiliari di Volontà popolare, Città attiva e Gruppo misto, faremo le dovute valutazioni”.

Tuttavia, non manca una prima stoccata. E nel mirino finiscono i protagonisti di questa vicenda.

“Da una prima sommaria visione degli atti - scrivono Guido, Manca, Pisanò e Prete - abbiamo maturato concretamente la convinzione che il comportamento di tutti gli attori in campo non sia stato improntato al massimo della chiarezza e della trasparenza. Per tale ragione nei prossimi giorni, attraverso una serie di incontri pubblici le forze politiche e sociali firmatarie informeranno la cittadinanza di Monteroni, desiderosa di chiarezza, sul delicato aspetto del conferimento degli incarichi e delle valutazioni conclusive in proposito”.

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