Adisu formalizza il “no” alla struttura di via Trento. Toma: “Fallimento dell’amministrazione”

L’Adisu ufficializza il “no” alla struttura di via Trento. Si concretizza dunque il diniego già ampiamente annunciato la scorsa estate.

Il consiglio di amministrazione dell’Agenzia regionale per il diritto allo studio ha chiuso la questione nella seduta dello scorso primo ottobre, deliberando col timbro della formalità il cambio di rotta che l’ente aveva già espresso in precedenza (LEGGI ARTICOLO).

E quindi, dopo la ristrutturazione dell’immobile e la presentazione in pompa magna, nel 2014, del progetto di college universitario in predicato di essere affidato ad una fondazione veneta che si occupa di formazione di eccellenza, arriva anche il “no” ufficiale dell’Adisu. L’Agenzia non si è detta disponibile nemmeno a utilizzare lo stabile di via Trento come una delle tante case dello studente.

Il Cda ha deliberato all’unanimità di ritenere incongruo il rapporto fra i costi per la gestione dell’immobile e gli effettivi vantaggi che l’Agenzia potrebbe trarne a beneficio dei potenziali studenti interessati ad alloggiare presso la struttura.

“Questo è l’ultimo atto - accusa Massimo Toma, ex senatore accademico ed ex rappresentante degli studenti di Unisalento - dell’assurda vicenda tra il comune di Monteroni e l’Adisu Lecce per l’affidamento e la destinazione d’uso dell’immobile di via Trento. Il 21 Luglio 2018, sollecitai l’amministrazione comunale a fare un dietrofront sulla questione”. Nei mesi scorsi,  a seguito dell’ormai chiaro intento dell’Adisu, Toma avanzò l’ipotesi di un ritorno all'originaria destinazione che prevedeva la trasformazione dell’immobile in casa per anziani (LEGGI ARTICOLO).

“Un appello al dialogo caduto nel vuoto: una discussione nel merito da parte degli amministratori di Monteroni non c’è mai stata, anzi - rilancia Toma - in tutta risposta in data 10 Agosto presso la sede territoriale di Lecce dell’Adisu, il comune ha protocollato una “richiesta”, manifestando la necessità di definire quanto prima la consegna dell’immobile e di ottenere la conferma della disponibilità da parte dell’Adisu Puglia a gestirlo come residenza universitaria. Successivamente a questa richiesta, anche l’Università del Salento, in data 19 settembre, ha chiesto ad Adisu di esprimersi con sollecitudine”.

E dal canto suo, l’Agenzia regionale ha dunque risposto picche.

“Non mi permetto di giudicare l’impegno e l’operato degli attuali amministratori, però purtroppo - sostiene Toma - questo è l’ennesimo fallimento del governo del sindaco Storino in merito alle politiche universitarie. Mi rattrista affermare che l’amministrazione del cambiamento, quella dei servizi agli studenti e della Monteroni Cittadella Universitaria, in questi 4 anni ha solo rincorso e accettato le decisioni dell’Ateneo salentino, ridotto i pochi studenti rimasti ad una dimensione di totale isolamento rispetto alla comunità e proiettato il nostro territorio in una posizione di totale marginalità nei confronti dell’Università del Salento rispetto al capoluogo leccese”.

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