Il sindaco dal prefetto: Monteroni non sarà lasciata sola. Pronti 36.000 € per le telecamere

Il sindaco dal prefetto: Monteroni non sarà lasciata sola. Pronti 36.000 € per le telecamere TG Monteroni

Più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ripristino della videosorveglianza comunale e attivazione di altre telecamere tramite 36mila di fondi provenienti dall’Union3.

Sono queste le misure - emerse durante il faccia a faccia tra il prefetto di Lecce Claudio Palomba e il sindaco Angelina Storino - per garantire sicurezza ed ordine pubblico a Monteroni, dopo i recenti ed inquietanti attentati ai danni dei mezzi di imprenditori e commercianti: 8 episodi in due mesi e mezzo (21 veicoli bruciati in tutto), più la bomba carta lanciata contro il pallone tensostatico. Lo Stato quindi risponde con una task-force a difesa del territorio. All’incontro tra il primo cittadino e il prefetto, un’ora di colloquio che si è svolta mercoledì pomeriggio a Lecce, presso la sede dell’Ufficio territoriale del Governo di via XXV Luglio, hanno preso parte anche il vicesindaco Sonia Martino e l’assessore Antonio Madaro.

“In seguito alla mia lettera inviata nei giorni scorsi in Prefettura in cui si sollecitava un intervento riguardo la sicurezza a Monteroni, ho ricevuto una telefonata del Prefetto - dichiara il sindaco Storino, a margine del vertice - con la quale si è fissato l’incontro. Si è discusso sulle varie criticità che presenta la sicurezza del nostro territorio e il Prefetto ha assicurato un suo immediato supporto attraverso un aumento della presenza delle forze dell'ordine nel paese. Per quello che concerne le misure adottate dall'amministrazione, sempre nella giornata di ieri è stata approvata dalla giunta una variazione di bilancio che ci permetterà di introitare 36.500 euro dall’Union3 da utilizzare per la messa in funzione della videosorveglianza pubblica, ampliandola in tutta la Città. Saranno acquistate anche alcune telecamere civetta che ci permetteranno di monitorare alcune zone divenute vere e proprie discariche abusive”.

Come è noto, ha destato scalpore il fatto che l’intera videosorveglianza comunale (una quarantina di impianti) sia fuori uso da almeno un paio d’anni. E le telecamere “dormienti” sono installate anche nel parcheggio di via Roma, dove si è verificato l’ultimo eclatante attentato (sette vetture bruciate, sei delle quali di proprietà di un autonoleggio), e pure sulla facciata della Chiesa dell’Ausiliatrice, visitata di recente dai ladri.

“Il Prefetto ci ha anche confermato - aggiunge il primo cittadino - un dato a noi già noto , e cioè che il numero degli episodi delinquenziali nel nostro paese in quest'ultimo anno è rimasto pressoché invariato, quello che è cambiato è la concentrazione degli avvenimenti in un minor arco di tempo. Questo, ovviamente, non è un dato che ci conforta, né rassicura, il nostro impegno e la nostra attenzione restano comunque alti, così come continua ad essere urgente un ripristino dell'ordine sul nostro territorio”.

Ma oltre alla repressione, c’è molto da fare anche sul fronte della prevenzione e dell’educazione alla legalità e al senso civico. E in questo solco si inserisce la marcia dell’Immacolata, prevista per sabato pomeriggio alle 16.30: una fiaccolata che su iniziativa della parrocchia Matrice e dell’arciprete don Adolfo Putignano (LEGGI ARTICOLO) assumerà anche un significato particolare: una testimonianza pubblica di valori e convivenza civile per dire No alla violenza e a questa sequela di attentati.

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