Il Comune si rifiuta di risarcire la bimba ustionata: l’attacco di Volontà Popolare

È passato più di anno, era il 29 gennaio 2017, da quando una piccola concittadina è rimasta ustionata durante le celebrazioni della festa di Sant’Antonio Abate a Monteroni.

La vicenda non si è ancora chiusa e le polemiche politiche, in seno alle forze che siedono in consiglio comunale, ancora non si placano.

È, inoltre, di pochi giorni fa la notizia del rifiuto, da parte del Comune, alla richiesta di risarcimento avanzata dai genitori della piccola, che ammonta a 100 mila euro. Infatti, la giunta comunale di Monteroni, tramite il suo incaricato e difensore, avvocato Antonio Martino, ha respinto la proposta di convenzione di negoziazione assistita, avanzata lo scorso marzo dall’avvocato Tommaso Stefanizzo, rappresentante della famiglia della piccola (LEGGI ARTICOLO).

Come un anno fa, dai membri del gruppo di opposizione "Volontà Popolare" si è levata una forte polemica. Ad esprimersi contro l’atteggiamento degli inquilini di Palazzo di Città rispetto all’accaduto è stato il consigliere Massimiliano Manca. Oltre ad accusare l’amministrazione e, nella fattispecie, la Sindaco Storino, di voltarsi dall’altra parte “tentando di scaricare le proprie responsabilità su parrocchia, comitato e azienda”, lo stesso Manca ha inteso rimarcare un punto già evidenziato nelle dichiarazioni fatte in consiglio comunale, nei giorni immediatamente successivi al 29 gennaio 2017, ovvero quello dell’assenza di un’ambulanza sul posto(LEGGI ARTICOLO).

Infatti, in rappresentanza della minoranza, il consigliere ha sostenuto: “Noi siamo, invece, dell’avviso che le negligenze del Comune, ed in particolare della Sindaca (firmataria del COC), siano ben evidenti in questa vicenda, visto che l’assenza di un presidio sanitario mobile di pronto intervento ha aggravato i danni da ustione alla bambina che ha ricevuto le prime cure solo in ospedale e non sul posto.”

La principale forza di opposizione, però, “si pone più di qualche interrogativo sulla sua reale capacità di affrontare le situazioni più delicate”, rincarando la dose imputando all’amministrazione di far passare “un bruttissimo messaggio alle nuove generazioni ed ai nostri piccoli concittadini”. Per Manca e “Volontà Popolare” i governatori della cittadina non li tutelerebbero, adoperandosi in atteggiamenti omertosi e dimostrandosi incapaci di gestire la loro sicurezza.

Palazzo di Città ha però dichiarato di non avere alcuna responsabilità, avendo rispettato le prescrizioni dettate dalla legge sulla pubblica sicurezza. Si è anche detta pronta ad opporsi a qualsiasi azione giudiziaria, oltre al rigetto della richiesta di risarcimento, seppur comprendendo lo stato d’animo della famiglia della piccola.

Una vicenda che, praticamente, oltre ad aver lasciato i segni sul corpo della bambina e nella mente dei suoi genitori, starebbe compromettendo l’immagine della politica monteronese e delle amministrazioni comunali.

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