Centro per la ricerca, cimitero e mobilità: confronto serrato in Consiglio

 Università, servizi cimiteriali, piste ciclabili: questi i temi affrontati nel Consiglio comunale che si è riunito martedì sera a Palazzo di Città. Presenti in aula 14 consiglieri su 17: tre assenze tutte relative ai banchi della minoranza (Massimiliano Manca, Mariolina Pizzuto e Oreste Paladini).  

 

-Università

L’assise ha dato l’ok all’unanimità alla presa d’atto del progetto per la realizzazione di “un edificio per la ricerca” all’interno del complesso di Ecotekne. L’opera ricade nel territorio di Lecce, ma una parte della relativa viabilità in quello di Monteroni. E per questo si è reso necessario il nullaosta del Consiglio della “cittadella universitaria”. Sul punto l'opposizione ha sollevato una pregiudiziale tecnica. “Non si può non essere d’accordo, ma dal punto di vista procedurale non si può lasciare nulla al caso: si rischia di creare un precedente. Rispetto al Prg di Monteroni, è sufficiente una presa d’atto? Esprimiamo voto favorevole solo per senso di responsabilità”, ha affermato Lino Guido, capogruppo Volontà Popolare.

L’assessore all’urbanistica Piero Favale ha parlato di un intervento che “interessa il territorio di Monteroni per appena il 10% e per una porzione inedificabile di 2mila metri che riguarda la viabilità interna e non la struttura”. Dal canto suo, anche l’ingegnere Nicola Toma, dirigente dell’Ufficio tecnico, ha spiegato che “non si tratta di un intervento edificatorio o edilizio, bensì della realizzazione di un pezzo di strada che circonderà l’edificio e che ricade nel territorio comunale, ma in aree già a destinazione universitaria e in una particella già a disposizione dello stesso ateneo”.  

“Votiamo a favore, ma il Comune di Monteroni si dimostri protagonista: prenda l’iniziativa, anziché subirla ed essere coinvolto solo per le prese d’atto. Serve uno sforzo maggiore sulle politiche di sviluppo universitario rispetto ad un atteggiamento quasi notarile”, ha aggiunto Marcello Manca (Città attiva).

 -Mobilità ciclistica e ciclopedonale

Ok unanime - ma anche qui con polemiche - per il via libera all'adozione dello strumento di pianificazione della mobilità ciclistica e ciclopedonale relativa all’avviso pubblico di manifestazione d’interesse pubblicato dalla Regione. L’assessore Favale ha fatto riferimento anche al progetto di “una pista ciclabile di un chilometro, a partire da via don Minzoni, in grado di creare un collegamento interno tra l’abitato e il complesso di Ecotekne”. 

“Siamo assolutamente d’accordo con quest’opera prevista dalle passate amministrazioni: un intervento però che proprio l’attuale esecutivo aveva stralciato dal piano triennale delle opere pubbliche. Dopo un anno, apprendiamo che per la maggioranza l’opera diventa ora strategica”, ha accusato Guido. Manca ha invece lamentato l’assenza di “novità sul fronte della viabilità relativa anche al centro abitato”. Nel mirino le “strisce realizzate sul basolato: l’ennesima bruttura, mentre ancora si attende la chiusura al traffico di piazza Falconieri, un parcheggio a cielo aperto, dove ormai transita di tutto, anche i tir”. La discussione relativa alla chiusura del centro storico è sfociata in un battibecco: il primo cittadino Angelina Storino ha puntato il dito contro “l’inerzia delle passate amministrazioni”.

- Variazione al bilancio

Infine, il Consiglio comunale ha detto sì alla variazione al bilancio di previsione che azzera i fondi per l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali: un provvedimento approvato con i soli 9 voti della maggioranza. Contrari i due esponenti dell’opposizione presenti in aula, astenuti i consiglieri del gruppo misto (Mimmo Quarta e Noemi Puce) e la consigliera Tiziana Lezzi. L’amministrazione ha stornato 25mila euro verso altri capitoli: 12mila euro per incarichi professionali e 13mila per la manutenzione di parchi e giardini. Vibranti le proteste della minoranza. “È una cosa inaccettabile. Una figuraccia: dopo due mesi dall’approvazione del bilancio, l’amministrazione smentisce se stessa”, ha accusato il capogruppo Guido. Sulla stessa lunghezza d’onda l’altro ex sindaco Manca: “Il cimitero è in stato di degrado e abbandono. Serve una strategia immediata per ripristinare il decoro di un luogo caro a tutti”.

Nella replica, l’assessore al bilancio Vincenzo Toma ha spiegato che “la sola esternalizzazione dei servizi non basta: per il cimitero serve una proposta progettuale più concreta, magari un project financing”. “Nessun cambio di rotta. Rivendico la decisione di puntare all’esternalizzazione dei servizi, ma servono più risorse rispetto ai 25mila euro previsti. Il Comune da solo non può coprire i costi. Troveremo una soluzione concreta”, ha aggiunto il consigliere delegato, Giorgio Manfreda.

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