Guido all’attacco sul taglio delle indennità: “Una mancetta rispetto ai finanziamenti persi”

“È una scelta ridursi le indennità, ma è nobile non dirlo. E a conti fatti per il paese è solo una mancetta. Più che di elargire elemosine, l’amministrazione dovrebbe preoccuparsi di non perdere altri finanziamenti”.

A parlare è il capogruppo di minoranza Lino Guido (Volontà popolare) che stronca senza mezzi termini l’iniziativa dell’amministrazione che anche per quest’anno ha confermato il taglio del 15% dei compensi di sindaco e giunta (LEGGI ARTICOLO).

Tuttavia, anche tutti e due i gruppi di minoranza hanno deciso di devolvere i gettoni di presenza dell’intero mandato a favore di scuole e servizi sociali. Sotto il fuoco dell’opposizione finiscono il sindaco Angelina Storino e l’esecutivo cittadino, in particolare un assessore che viene definito “esponente di punta” della giunta.

“Noi avremmo gradito che la nostra decisione di rinunciare ai gettoni non trapelasse, mentre assistiamo ad una maggioranza che, con stucchevole ripetitività, posta annualmente comunicati sul taglio delle indennità di sindaco e assessori”, dichiara Guido.

La minoranza rimprovera quindi che le opere pubbliche “andrebbero fatte con finanziamenti da intercettare e non con mancette. Dalla fognatura bianca al Palazzo Ducale, fino al Velodromo, sono tantissimi i casi in cui sono stati persi finanziamenti strategici: centinaia di migliaia di euro sfumati, di fronte ai quali il taglio delle indennità di chi governa è paragonabile ad un’offerta di beneficenza. Monteroni non ha bisogno di elemosina, ma di risultati concreti dopo due anni di clamorosi fallimenti”, sostiene l’ex sindaco.  

Nel mirino finisce poi un assessore, che nella nota non viene citato apertamente. “Perché la maggioranza non ha comunicato anche che un esponente di punta della giunta ha chiesto il raddoppio della propria indennità interrompendo un contratto di lavoro che lo legava ad una ditta privata?”, s’interroga il capogruppo di Volontà popolare.

Per Guido si tratta peraltro di “un raddoppio che annulla” il risparmio dovuto “alla riduzione delle indennità degli altri della giunta”.

Infine, l’ex sindaco si sofferma sul fatto che sia stato designato un sostituto durante il periodo di ferie della segreteria comunale titolare.

Guido sostiene, quindi, che “per precise scelte dell'Amministrazione oggi c'è un notevole spreco di risorse per retribuire due segretari comunali che sottraggono decine di migliaia di euro che potevano essere destinate a maggiori servizi per la collettività”.

BURSOMANNO

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