Alla guida di un Suv punta un cane che dorme, lo schiaccia e lo uccide: orrore a Monteroni

Sdegno e ribrezzo. In certi casi la vera bestia è l’uomo. E quello che è accaduto la notte scorsa a Monteroni è un esempio di indicibile vergogna umana. Qualcuno ha investito con l’auto un cane che dormiva e lo ha ucciso. Dalle immagini catturate da una telecamera installata dagli animalisti sembrerebbe un chiaro gesto intenzionale. 

Una scena da brividi. Il brutale e vergognoso episodio è accaduto mercoledì sera, alle 23.44. Un Suv nero (probabilmente una Jeep) ha schiacciato con la ruota anteriore sinistra un cane di quartiere che era disteso sul piazzale privato antistante all'ingresso di un deposito di bombole di gas, all'incrocio tra via Copertino e via De Filippo.

Il povero cagnolino si chiamava “Biondo”. E insieme ad altro randagio di nome “Gino”, scampato fortunatamente alla follia disumana dell’altra notte, era accudito dai proprietari dell’attività e dagli animalisti. Quando il conducente ha messo in atto l’orribile proposito la bestiola dormiva per terra, ben lontana dalla carreggiata. Chi era al volante ha fatto manovra: ha preso le “misure” ed ha travolto lentamente il cane. Poi lo ha schiacciato di nuovo facendo retromarcia.All'alba di ieri, Biondo è stato trovato ormai senza vita: è morto per l’emorragia interna dovuta allo spappolamento dell’intestino.

Se fosse confermata l’intenzionalità, si tratterebbe di un reato penale che prevede fino a due anni di reclusione. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Monteroni. Mentre in queste ore gli attivisti dell’associazione “L’impronta” formalizzeranno in procura la loro denuncia, a cui sarà allegato il video di quello che è accaduto. Il primo passo degli inquirenti sarà quello di ricavare dalle immagini il numero di targa del Suv.

Intanto, anche la polizia municipale si è attivata per visionare le telecamere comunali presenti nei pressi del vicino incrocio semaforizzato. Il cane veniva curato anche dai proprietari del deposito. E tra le ipotesi c’è anche quella di un atto rivolto all'attività che già in passato ha subito altre intimidazioni come un tentativo di incendio. Un’ipotesi però alquanto sfumata rispetto all'idea che al momento convince di più: Biondo e il suo amico a quattro zampe erano finiti probabilmente nel mirino di qualcuno che non sopportava più la loro presenza. Chi ha ucciso la bestiola è stato però immortalato dagli occhi elettronici.  

“Biondo e l’altro cane forse davano fastidio a qualcuno - ipotizza Laila Manca, responsabile dell'Impronta - visto che erano già stati investiti più volte riportando diverse fratture, l’ultimo caso due mesi fa. Li abbiamo sempre curati, rimessi sul posto e accuditi insieme ai titolari dell’attività commerciale. Quindi, per vederci chiaro su questi episodi sospetti abbiamo deciso di piazzare le fototrappole. In un primo momento abbiamo pensato ad un’azione accidentale, ma le immagini parlano chiaro. La vettura ha puntato il cane ed è transitata nei paraggi sia prima che dopo aver compiuto quell'orrore, quasi a volersi sincerare di aver portato a termine il proprio folle proposito. Andremo avanti fino in fondo per chiedere giustizia. Quello che è successo è un affronto alla civiltà”.

Dura la presa di posizione di Palazzo di Città“Amore e rispetto, due parole che racchiudono un mondo nel loro significato ma che per alcuni - accusa il sindaco Angelina Storino - non rivestono nessuna importanza. L’essere umano è tale quando ha nel proprio io qualità che lo mettono in sintonia con l'altro, con la natura, rispettando e amando l'ambiente, il territorio che abita, gli animali e i propri simili. Quando ciò non avviene, non possiamo che rimanere annichiliti di fronte ad episodi come quello accaduto. Un cane, un animale indifeso, ucciso senza pietà. Credo che tutti abbiamo il dovere di condannare un simile atto,indegno per una società civile”. “Esprimiamo assoluto sdegno - afferma l’assessore Giorgio Manfreda - per questo gesto infame. Ci auguriamo che i responsabili vengano presto identificati e che venga fatta giustizia. Grazie all'Associazione "L'Impronta" per la sua costante presenza sul territorio, indispensabile anche per sensibilizzare le coscienze dei più giovani a non imitare gli imbecilli”.

Intanto, indignazione, rabbia e sgomento corrono su facebook. E c’è chi ha già lanciato l’hashtag #giustiziaperBiondo per chiamare a raccolta popolazione e istituzioni con l’obiettivo di perseguire penalmente chi ha ucciso il povero cagnolino.

 

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