Lutto cittadino per l’addio a Igor. Comunità in lacrime. Don Elio: “È il nostro angelo custode”

Fiori bianchi e campane a gloria per salutare un angioletto che è volato in cielo.

È stato proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, che si sono svolti ieri pomeriggio, del piccolo Igor, il bimbo di appena tre mesi che ha perso la vita per un rigurgito. Per lo sfortunato pargoletto, venuto al mondo solo lo scorso 30 dicembre, non c’è stato nulla da fare. Un dramma improvviso e devastante che si è abbattuto sui genitori, sul fratellino e la sorellina, sui nonni e gli zii. Un colpo al cuore per tutta la comunità di Monteroni.

Dopo aver lasciato l’abitazione di famiglia, la piccola bara bianca che cullava il corpicino di Igor è stata accolta nella chiesa del Sacro Cuore dai rintocchi a festa delle campane. “Suonano a gloria come nella notte di Pasqua perché Igor è nella luce di Dio, è l’angelo custode della vostra famiglia e di tutti noi. Vi vogliamo bene e non vi lasceremo soli. Ma anche voi non lasciateci soli. Andiamo avanti insieme”, ha detto dall'altare il parroco don Elio Quarta, rivolgendosi alla famiglia lacerata dallo strazio. “Davanti ad una bara bianca con un bimbo che è un batuffolo di tenerezza non ci sono parole che diano un senso a tutto questo. Non chiediamoci il perché, non aggrappiamoci - ha esortato il sacerdote nell'omelia - alle frasi di consolazione che rischiano di diventare solo chiacchiere. Solo l’amore può alleggerire un macigno del genere”. Un addio struggente attraversato dalle lacrime e da un profondo senso di vuoto. Presenti anche tanti genitori e gli insegnanti del fratellino e della sorellina del piccolo. Accanto ai familiari il sindaco Angelina Storino che ha testimoniato il senso di smarrimento di tutto il paese.

“Siamo annichiliti. La notizia della tragedia - ha affermato prima dei funerali il primo cittadino, che per la giornata di ieri ha proclamato il lutto cittadino - è stata come una pugnalata che ha fatto a pezzi un paese intero. La comunità può solo abbracciare e piangere accanto alla famiglia del piccolo. Posso assicurare che la vicinanza delle istituzioni sarà tangibile. È davvero difficile trattenere le lacrime: è un dolore - ha sottolineato il primo cittadino in una dichiarazione di cordoglio - che ci segnerà per sempre". Sgomento anche tra i banchi di scuola. “Non li lasceremo soli, saremo vicini ai familiari in maniera concreta”, ha ribadito Maria Rosaria Manca, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo primo polo frequentato dal fratellino di Igor. “Ci siamo stretti attorno alla famiglia - ha detto - e continueremo a farlo. È una tragedia che colpisce persone stupende: una mamma e un papà che seguono i figli con attenzione, cura e dedizione. Faremo quadrato attorno a loro”. 

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