Giovanni Impastato è cittadino onorario di Monteroni: “Il futuro si costruisce sulla memoria”

Consiglio comunale monotematico, quello tenutosi il 21 gennaio, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. E Impastato si è detto emozionato, oltre che onorato, per questo riconoscimento.

Un unico punto all’ordine del giorno quindi ha caratterizzato l’assise che si è svolta nel laboratorio urbano “Hopera” di via Lopez. È la prima volta che il fratello di Peppino, giornalista e attivista comunista vittima della mafia siciliana, riceve un tale riconoscimento.

Oltre ai componenti del consiglio comunale (tre assenti), un centinaio di cittadini (soprattutto i ragazzi delle scuole di Monteroni), i parroci e il sostituto procuratore Paola Guglielmi, che ha parlato della “necessità di volare alto nella lotta alla mafia”: “Non basta rispettare la legge per sconfiggere la mafia: c’è bisogno soprattutto di insegnare e cogliere i valori della bellezza”, ha affermato il pm.

Dal canto suo, il sindaco Angelina Storino, che ha proposto questo simbolico ricodopo aver espresso parole di riconoscimento e gratitudine nei confronti di Giovanni Impastato, ha ringraziato l’associazione “Libera”, che ha condiviso la volontà di attribuire questa onoreficenza, e “Monteroni a Sinistra - Mas”, che ha rappresentato l’anello di congiunzione tra la comunità e il fratello di Peppino. I ringraziamenti sono stati rivolti anche a tutte le scuole e parrocchie impegnate nell’educazione dei giovani. “Monteroni dice no all’odio, alla prevaricazione dei più deboli e dei più poveri. Monteroni dice no alla mafia, lotta contro la criminalità riguarda tutti, per necessità sociale e civile” , ha affermato il sindaco.

“È l’impegno di Peppino, Felicia e gli amici di Peppino quello che oggi cerchiamo di portare avanti, un impegno trasversale e che appartiene a tutti” , ha chiarito Giovanni Impastato, parlando dell’azione della “Casa memoria Peppino e Felicia Impastato”. “È la prima cittadinanza onoraria che ricevo. E il nostro compito è quello di trasmettere alle nuove generazioni il messaggio di Peppino, che era un messagio sociale, politico ed educativo”, ha continuato il nuovo cittadino onorario di Monteroni. “Si tratta dell’analisi, della ricerca e della memoria per rendere vivo Peppino. Bisogna costruire il futuro sulla memoria”, ha sottolineato Impastato, parlando dell’impegno per rendere giustizia alla figura del giovane di Cinisi, per tanti anni infangata anche dai depistaggi di alcuni pezzi dello Stato. Ai giovani dobbiamo insegnare anche il valore della disobbedienza civile come contributo per una legalità costituzionale, democratica e antifascista” , ha concluso Impastato, ricordando con quali occhi Peppino guardava a questo tema.

La cittadinanza onoraria è stata deliberata all’unanimità. Un solo neo è stato evidenziato dal capogruppo della minoranza targata “Volontà Popolare”, Lino Guido: la mancanza di condivisione da parte della maggioranza sul conferimento dell’onoreficenza. Tuttavia, sempre con lo stesso voto unanime, l’assise ha approvato l’emendamento proposto proprio dall’opposizione per la realizzazione in paese di un monumento alle vittime della mafia. Con le stesse parole di Giovanni Impastato, il consigliere Massimiliano Manca ha poi rimarcato che “la lotta alla mafia non ha connotazione politica, ma è un impegno trasversale”.

 

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