100x100 - SUPERBRAVI DI CASA NOSTRA
Ecco la “Carica dei 100”. Gli esami di maturità si sono appena conclusi. E con una serie di interviste conosciamo i “superbravi” di Monteroni che si sono diplomati con il massimo dei voti. Per scoprire insieme chi sono le giovani eccellenze: sogni, emozioni, ambizioni e passioni dei nostri “geni”. E soprattutto che cosa c’è nel futuro, tra prospettive universitarie e professionali, dei monteronesi doc che con impegno e sacrifici si sono fatti valere nel loro percorso di studi. (m.c.)

(Appello ai lettori: per segnalare gli studenti di Monteroni che hanno preso 100 alla maturità scrivete a info@tgmonteroni.it)

La Carica dei 100. Eleonora a 100 all'ora, ad un bivio tra Giurisprudenza e Lingue

La Carica dei 100: è il turno di Eleonora Manca. Nata a Lecce il 23 Aprile 1998, vive a Monteroni. Si è diplomata con 100/100 all’Istituto Tecnico Grazia Deledda di Lecce. Ecco l’intervista.

Eleonora, complimenti per il tuo risultato, cosa porterai con te di questi cinque anni di liceo?
Sono stati anni stupendi, anche se difficili. All'inizio delle superiori sembra tutto bellissimo. Ti senti grande. Poi inizi a chiederti se quello che stai facendo è davvero quello che desideri, e vuoi solo mandare tutto all'aria. Alla fine capisci che la scuola ti ha dato dei ricordi che, nel bene o nel male, porterai sempre con te. In alcuni momenti ho odiato il Deledda. Davvero. Eppure adesso che è tutto finito mi rendo conto di quanto mi abbia lasciato. Fra i banchi di scuola ho conosciuto persone fantastiche, che ormai fanno parte della mia quotidianità e che non ringrazierò mai abbastanza. Ed un sincero "grazie" va anche ad alcuni dei miei professori. A quei professori che ci hanno insegnato ad affrontare le difficoltà della vita, a camminare a testa alta. Non solo la storia, o la matematica. Oggi posso dire che non cambierei niente di questi cinque anni: ne porterò con me ogni singolo ricordo.

Come si arriva a prendere 100?
È inutile prendersi in giro, anche se può sembrare scontato: ci si deve impegnare. Il che non vuol dire passare ore e ore sui libri. Vuol dire avere un obiettivo, e fare di tutto per raggiungerlo. Si deve mettere passione in ciò che si fa, altrimenti è tutto inutile. Ed un po' d'ambizione non guasta mai: bisogna volerlo davvero quel 100. È un percorso difficile, ma alla fine sai che ne è valsa la pena!

Hai presentato una tesina/percorso per la prova orale?
Il titolo del mio percorso era "L'arte dell'inganno". Volevo dimostrare come ogni decisione dell'uomo trovi le sue radici in un profondo inganno. Noi tutti siamo abituati a mentire, sempre. Così ho collegato alla visione pessimistica del mondo di Eugenio Montale il ruolo dell'Italia durante la prima guerra mondiale, le fake news date dai politici inglesi ai cittadini durante la Brexit, la crudeltà del regime di Francisco Franco nei confronti della società spagnola. Ed ancora, per quanto riguarda le materie economiche, mi sono soffermata sul fenomeno dell'evasione fiscale in Italia, sul ruolo dei paradisi fiscali e delle società off-shore, sulle pratiche commerciali ingannevoli e la tutela del consumatore. Volevo infine dimostrare, per quanto riguarda queste ultime materie, come esse siano strettamente collegate alla realtà. Ho quindi preparato una presentazione in power point per esaminare alcuni casi degli ultimi anni, come il cosiddetto scandalo dei Panama Papers.

Quali sono le tue passioni?
Sulla risposta a questa domanda non ho alcun dubbio: viaggiare. Forse non può ancora esser considerata una vera e propria passione, dato che non ho avuto la possibilità di rendere questo sogno reale. Ma visitare nuovi luoghi, entrare in contatto con gli usi e le tradizioni di persone di tutto il mondo, esplorare ciò che ci circonda, è quello che voglio fare nella mia vita. E spero davvero di poterlo fare al più presto. Inoltre amo scrivere e leggere, sin da bambina. Credo che leggere ti permetta di viaggiare (appunto) con la mente. Ti permette di esplorare nuovi mondi, e di capire meglio il nostro. Una passione sulla quale vorrei concentrarmi maggiormente è invece quella per la fotografia.

Ed il tuo libro preferito? E l’ultimo che hai letto?
Due sono i libri che mi hanno colpito in modo particolare: “Storia di una ladra di libri” e “Finché le stelle saranno in cielo”. Il primo, di Markus Zusak, è ambientato nel 1939, nella Germania nazista. È la “Morte” a narrare la storia di una ragazzina, Liesel, che cerca nei libri e nell'amore per la lettura un rifugio dall'orrore che la circonda. La protagonista del secondo, di Kristin Harmel, è invece una donna determinata a scoprire di più sul passato della sua famiglia, sopravvissuta all'orrore dell'Olocausto. Attualmente sto leggendo “L'Anticristo”, di Friedrich W. Nietzsche.

Mentre il tuo film preferito? E l’ultimo che hai visto?
In realtà non ho un film preferito. Mi piacciono molto i film tratti da storie vere, e “Lone Survivor” è uno di questi. È la storia di quattro Navy SEAL in missione in Afghanistan, ed è davvero toccante. L'ultimo film che ho visto è invece “USS Indianapolis”, sul disastro navale statunitense del 1945.

Tornando al futuro, cosa ti attende adesso?
Adesso mi aspetta l'università. La scelta della facoltà è stata davvero difficile, poiché ero indecisa tra Lingue, il mio sogno sin da piccola, e Giurisprudenza. Tra i banchi del Deledda ho infatti iniziato ad innamorarmi del diritto. Nonostante tutto, pochi giorni fa ho fatto il test per entrare nella facoltà di Mediazione Linguistica qui a Lecce. Credo che sia davvero la scelta migliore per me. I posti a disposizione sono davvero pochi, ed ora aspetto solo i risultati. So di aver dato il massimo ed incrocio le dita!

Cosa vorresti fare da grande?
Sono un'eterna indecisa ed allo stesso tempo una persona curiosa. Da piccola volevo conoscere tutto, fare mille cose diverse, ed ancora oggi non saprei prendere una decisione. Per ora voglio ancora studiare, ed il mio obiettivo è quello di laurearmi in Mediazione Linguistica. Il resto verrà dopo. Sicuramente spero di trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare molto.

E dove immagini la tua vita famigliare e lavorativa? Qui o altrove?
Mi piacerebbe molto vivere all'estero, credo che ormai sia evidente. Il Salento è davvero un luogo stupendo, ma non sempre riesce ad offrire ai giovani ciò di cui hanno bisogno. Andar via è sicuramente una scelta importante, da prendere dopo aver riflettuto bene. E soprattutto bisogna avere la possibilità di mettere in pratica tale scelta. Farò di tutto per raggiungere i miei obiettivi e sono davvero curiosa di sapere cosa mi riserva il futuro. Ma amo la mia famiglia, ed anche se fra qualche anno sarò lontana tornerò sempre da loro.

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