Puce da Monteroni alla Nuorese (serie D) pronto per spiccare il volo

Grandissima soddisfazione per Ivan Puce, classe 97 di Monteroni, che per i prossimi anni si legherà alla società calcistica “Nuorese Calcio”, militante nel campionato di Serie D.

Dalla Promozione alla Serie D il passo è stato breve. Il giovane terzino sinistro di Monteroni arriva così nel calcio professionistico all’età di 19 anni: “Per me è un grande risultato – racconta Ivan - Dopo vari campionati disputati in Promozione, tra Copertino, Galatone e Maglie, più di un procuratore si è accorto di me ed ho avuto molte opportunità. Ma tra tutti, il progetto della Nuorese mi ha convinto molto. È una società che punta sui giovani: cercherò di esprimere al meglio le mie doti di incursore”.
Il ragazzo, inoltre, non nasconde che per arrivare a questi livelli ha dovuto faticare non poco per emergere: “È veramente complicato il sistema calcistico odierno. Molte società puntano solo a vincere e ad acquistare giovani stranieri, trascurando il vivaio italiano. Guardando al campionato di Serie A, ci accorgiamo che vi è soltanto una bassa percentuale di giocatori italiani”.
Un altro talento calcistico monteronese mira, dunque, a spiccare il volo nel calcio che conta, sperando di ripetere magari le gesta del suo compaesano Pellè. “Graziano - confida Puce - sicuramente resta un punto di riferimento per il coraggio e la forza che ha avuto nel farsi notare all’estero. Ma giocando in un ruolo diverso posso dire che sono ben altri i giocatori cui mi ispiro. Mi piace molto Jordi Alba del Barcellona, credo che sia il terzino sinistro più forte in circolazione. Se devo, però, accostare un giocatore in base alle mie caratteristiche e temperamento in campo, dico Giaccherini. È una macchina da guerra e lotta fino all’ultimo minuto”.
Il giovane ha le idee chiare sul suo futuro e spera che la Nuorese sia solo il trampolino di lancio per una carriera ancora più ricca di soddisfazioni. “Dove sono arrivato adesso – chiosa il giovane terzino - lo devo soprattutto alla mia famiglia ed alla mia ragazza, che mi hanno sempre supportato in tutto. Quando sei in queste situazioni non bisogna mai farsi prendere dall’entusiasmo, ma bensì bisogna rimanere umili e lavorare per migliorarsi. Uno smette di farlo quando pensa di essere perfetto e noi calciatori non lo saremo mai, abbiamo sempre da imparare. Vorrei arrivare ai massimi livelli ma sarà il tempo a dirlo, non mi resta che lavorare sodo e correre”.

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