Altro che cucchiai! Per il nostro Pellè è l’ora delle bacchette cinesi

Graziano Pellè è pronto a conservare i “cucchiai” europei per sostituirli con le bacchette cinesi. Arriva l’ufficialità: Il monteronese ha accettato un contratto di due anni con lo Shandong Luneng, guadagnando una cifra da capogiro: 38 milioni di euro in due stagioni e mezzo.

Il monteronese classe ‘85 negli ultimi giorni ha dovuto valutare infatti alcune offerte milionarie provenienti da alcune squadre del campionato cinese. Lo Shandong Luneng ha messo sul piatto 13 milioni di sterile (15 milioni di euro) che sarebbero state subito accettate dal Southampton. All’attaccante era stato offerto inizialmente un maxi ingaggio da 7 milioni l’anno. Più suggestivo era stato invece l’inserimento di un altro team in trattativa: l’Hebei Fortune, la squadra dove militano Gervinho e Lavezzi, aveva promesso al numero 9 della Nazionale ben 15 milioni a stagione.
L’alta concorrenza avrebbe così fatto innalzare il monte ingaggio da parte dello Shandong Luneng, che ha chiuso la trattativa con Pellè ed il suo agente sulla base dei 38 milioni in due stagioni e mezzo. Cifre da capogiro, che hanno allontanato tutte le altre ipotesi che accostavano il nome di Pellè al Chelsea di Conte e al Milan di Montella. Graziano è dunque prossimo a lasciare la Premier. Il futuro del “nostro” attaccante è nella Chinese Super League, campionato con una forza economica impressionante in grado di attirare diversi giocatori dall’Europa.
Il Monteronese dovrebbe firmare il contratto con la nuova società la prossima settimana al rientro dalle vacanze in Canada e preparare di nuovo le valigie per partire verso Oriente. I suoi sostenitori, alla notizia del trasferimento, si son divisi tra i favorevoli e i contrari che vorrebbero che il bomber restasse in un campionato più competitivo. Forse sotto tutto questo c’è la paura che Graziano non possa più indossare la maglia azzurra. E’ successo molte volte infatti, negli ultimi anni, che per la diversità di campionati (in Cina ad esempio si gioca da marzo a ottobre)  alcuni giocatori partiti per esperienze americane o cinesi non siano più tornati a vestire la maglia della Nazionale. Gli esempi hanno nomi i illustri: Pirlo, Giovinco e Diamanti. Graziano si trova di fronte ad un bivio, ma sappiamo tutti che in fondo soltanto lui saprà uscirne al meglio: la Nazionale ha ancora bisogno dei suoi gol e delle sue giocate.

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