Polemiche e nuove grane a causa del Targa system. UniAmo Monteroni all'attacco

Dopo gli attacchi subiti sulla presunta censura in consiglio comunale, l’amministrazione finisce nel mirino anche per le sanzioni comminate agli automobilisti, attraverso l’utilizzo dello strumento “Targa system”. Ed è la nuova formazione “UniAmo Monteroni” a puntare il dito contro quella che viene bollata come “l’inadeguatezza amministrativa della giunta”.

“La situazione politica Monteronese, in questi giorni è diventata insostenibile e questo disagio si è ramificato in tutti i settori della pubblica amministrazione”. A sostenerlo è la portavoce di “Uniamonteroni”, la consigliera di minoranza Mariolina Pizzuto, che continua dicendo: “Oltre alle mancate occasioni di sviluppo, alla censura in consiglio Comunale e all’approssimazione nella gestione ordinaria, apprendiamo dai giornali l’ennesima vicenda che desta non poco imbarazzo nei confronti di tutta la comunità monteronese”.

Quanto riportato fa riferimento ad una sanzione comminata dal comune ad una automobilista con lo strumento “Targa system”. Multa elevata erroneamente (LEGGI ARTICOLO) e ribadita dall’ente nonostante la proprietaria della vettura avesse dimostrato di essere in regola con la polizza assicurativa.

“Il Comune ha comunque inferto la sanzione ed è stato quindi condannato dal giudice. Una questione che è il simbolo del modo di fare di questa amministrazione”, tuona Pizzuto. “L’atteggiamento da prepotente nei confronti dei cittadini e la conseguente mancanza di rapporti con essi, insieme al tentativo di censurare i rappresentanti eletti in consiglio comunale,” si tradurrebbe l’idea espressa da “UniAmo Monteroni”, “in un netto scollamento tra la comunità e l’istituzione Comunale che quotidianamente sperpera quelle poche risorse disponibili per pagare i propri errori, sottraendo capitali ad altri settori della pubblica amministrazione”.

In conclusione, la portavoce e il nuovo gruppo politico ribadiscono “con forza che questo modo di fare è sbagliato, tra i punti cardine un’amministrazione Comunale deve avere l’ascolto e la capacità di risolvere i problemi”.

E la sentenza del Giudice di pace è quindi una nuova grana per l’amministrazione Storino, che si era costituita in giudizio a difesa dell’operato della polizia locale. Su questa vicenda non sono pervenute, al momento, repliche o prese di posizione da parte di Palazzo di Città.

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