Passa il bilancio. Maggioranza e opposizione divise su tutto, ok solo sul parco Montinari

Si è riunito ieri, a Palazzo di città, il Consiglio Comunale. Tra i punti all’ordine del giorno, quello sul Documento unico di programmazione 2018/2020 e il bilancio di Previsione finanziario 2018/2020.

Proprio quest’ultimo importante punto, che rappresenta l’espressione massima dell’azione amministrativa, ha innescato critiche e polemiche. L’assise comunale è entrata subito nel vivo con il Consigliere ed ex sindaco Lino Guido, intervenuto rispetto alla necessità di alleviare la pressione fiscale. L’invito del consigliere all’amministrazione è stato quello di prodigarsi per dare un segnale alla cittadinanza, sfruttando una delle leve disponibili, come l’addizionale irpef, abbassandola anche solo di qualche decimale.

Lo scontro si è poi innalzato con la questione del mercato coperto e dello smaltimento dei rifiuti all’interno dello stesso.

A presentare un emendamento, il consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Manca, che ha chiesto delucidazioni sull’opera di muratura e sui rifiuti che si trovano nell’area del mercato coperto (sul punto anche l’altro consigliere ed ex sindaco Marcello Manca, di Città attiva, ha criticato fortemente l’amministrazione).

Infatti, secondo Manca, gli attuali governanti della città sarebbero colpevoli di un forte ritardo nell’azione di bonifica di quei rifiuti; un ritardo, a suo dire, sotto gli occhi dell’interna cittadinanza monteronese. Nella chiusa di questo suo intervento, ha voluto evidenziare come la modalità della lotta ai rifiuti dell’attuale amministrazione, metterebbe in risalto l’inadeguatezza della stessa.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Vincenzo Toma, altrettanto dura, il quale alla polemica ha risposto criticando le passate amministrazioni comunali e lo stato di abbandono in cui avrebbero lasciato il mercato coperto.

Sarebbe di 25mila euro lo stanziamento per il rifacimento di questo spazio, che, come ha spiegato l’architetto Caterina De Benedettis, responsabile dell’uffcio tecnico, andava innanzitutto messo in sicurezza, inibendo il libero accesso alle persone, prima di procedere alla bonifica del materiale – non pericoloso – presente all’interno dello stabile.

Toma ha poi voluto sottolineare, a conclusione del suo intervento, come l’attuale amministrazione sarebbe la prima ad impegnarsi, dopo 30 anni, nel rigenerare il luogo in oggetto, grazie anche al finanziamento del Bando per la riqualificazione urbana sostenibile (vinto assieme ai paesi limitrofi di Arnesano e Carmiano).

Le frizioni tra maggioranza ed opposizione sono poi proseguite con la richiesta di utilizzo dei fondi derivanti dal maggiore introito proveniente dall’addizionale irpef. Marcello Manca ha infatti proposto di destinare tale denaro per la manutenzione del verde pubblico, che sarebbe in uno stato disastroso.  

Nelle reazioni, l’amministrazione ha voluto evidenziare la prudenza con la quale si è mossa nella previsione dell’entrata irpef, lasciandola invariata per una cifra di 730 mila euro. Motivo di tale cautela, come sostenuto dall’assessore Toma, la crisi economica vissuta attualmente e la possibilità di variare gli stanziamenti nel futuro.

Non sono state risparmiate critiche e polemiche nemmeno sulla gestione dei fondi dell’assessorato alla cultura. Nella presentazione del suo emendamento, Marcello Manca ha chiesto l’incremento per gli aiuti alle persone bisognose. E in merito alle manifestazioni pubbliche, ha sostenuto che  andrebbero organizzate per dare vera visibilità e un ritorno economico per Monteroni, essendo sviluppate con soldi pubblici.

Su entrambi i punti, si è espressa la maggioranza, chiarendo che, se da una parte, i servizi indirizzati ai bisognosi sono diversi ed in aumento, dall’altra, i fondi alla cultura sono al minimo storico (circa 46 mila euro), smentendo quindi gli sprechi paventati dalla minoranza.

L’assessore competente, Antonio Madaro, invece, oltre a sostenere che è diritto dei ragazzi impegnati nelle attività sportive esibirsi e mettere in mostra i propri talenti, ha voluto sottolineare come, nonostante gli stanziamenti siano al minimo, tra le altre cose Monteroni è stata nominata “Città che legge”.

L’ultimo aspetto da discutere riguardava il bilancio di previsione, presentato dall’assessore Toma.

Dopo aver passato in rassegna lo sblocco del turnover e la possibilità di fare, ora, nuove assunzioni, ha esposto gli aspetti più importanti: manutenzione delle strade (30/35 mila euro), delle scuole (60 mila euro), del verde pubblico (40 mila euro); altrettanto significativi la convenzione con la provincia per la manutenzione del Velodromo degli Ulivi, il finanziamento per il circolo tennis (200 mila euro), l’aumento dei fondi per i servizi e la futura presentazione di progetti per ingrossare le casse comunali.

Non potevano mancare le critiche per il punto più importante all’ordine del giorno. Il Consigliere di “Volontà popolare” Guido ha dichiarato che, come i precedenti tre bilanci, anche quello presentato nel consiglio comunale di ieri risulta depressivo e sulla soglia del minimo sforzo amministrativo. Ed ha rilevato come la mancanza di fondi per la promozione e la produttività di Monteroni, invitando l’amministrazione ad impegnarsi più sul sociale e lo sviluppo economico, come su lavoro e commercio.

Altrettanto duro e sulla falsariga del suo collega, il rappresentante di “Città attiva”. Manca ha rincarato la dose ravvisando una mancanza di entusiasmo nell’amministrazione, oltre ad una forte critica per i mancati risultati derivanti dai precedenti bilanci comunali.

Tra le tante polemiche, scontri e toni alti, va menzionato però un punto che ha visto unito tutto il consiglio comunale: l’emendamento per la riqualificazione del Parco Montinari di via Alcide De Gasperi, presentato dal Consigliere Massimiliano Manca. Infatti, come lo stesso dichiara nel suo comunicato, la “proposta è stata accolta all'unanimità dal Consiglio Comunale che ha stanziato la somma di circa 14.000 euro da destinare al parco”, “attraverso l’impiego di una parte delle somme provenienti dagli oneri di urbanizzazione”. E se la maggioranza ha portato a casa il Dup e il bilancio di previsione finanziari con i suoi 9 voti favorevoli, gli scontri e le polemiche hanno mostrato tutta la consueta tensione politica del Consiglio comunale.

Assenti le consigliere Tiziana Lezzi (dissidente della maggioranza) e Mariolina Pizzuto, dell’opposizione. L’esponente di Volontà Popolare, Oreste Paladini, ha lasciato i lavori del consiglio prima della discussione e della votazione sul bilancio.  

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