Niente permesso per l’aula consiliare, l’opposizione insorge e va dal prefetto

Niente aula consiliare per la conferenza stampa. L’opposizione inscena l’incontro in piazza e va dal prefetto.

Nuove polemiche a Palazzo di Città, dopo che il Comune non ha dato l’ok all’utilizzo della sala consiliare per l’appuntamento con i giornalisti convocato dal gruppo “Volontà popolare”, che era in programma oggi a mezzogiorno. La conferenza si è poi tenuta nei pressi di un bar di piazza Falconieri.

E la minoranza ha promesso battaglia a tutto campo. Presenti all’incontro il capogruppo ed ex sindaco Lino Guido e gli altri consiglieri di centrodestra Mariolina Pizzuto, Massimiliano Manca e Oreste Paladini.

In una nota, la presidente del Consiglio Chiara Centonze ha spiegato i motivi del diniego riconducibili alla concomitante prova orale di un concorso pubblico prevista all’interno del Municipio, ovvero nella sala giunta adiacente a quella del consiglio. Tant’è che la presidente dell’assise ha poi invitato il gruppo di minoranza a rinviare la data oppure a trasferire la conferenza presso il Centro della legalità.

Una giustificazione che non ha placato gli animi degli esponenti di Volontà Popolare. Siamo indignati. L’aula consiliare era completamente libera e vuota. Il concorso era in un’altra sala. È inaccettabile negare ai consiglieri l’utilizzo della sede dell’assise, che dovrebbe essere la casa dei cittadini. Denunceremo la questione al prefetto, nell’incontro in programma martedì prossimo. Ci viene così impedito di esercitare il nostro mandato. C’è un deficit di trasparenza e informazione: i cittadini continuano a rimanere all’oscuro di ciò che avviene a Palazzo”, hanno sostenuto i consiglieri di opposizione.

Tuttavia, la conferenza stampa era stata programmata per un’altra questione che ha tenuto banco durante l’estate, ovvero il Piano per la mobilità approvato dal Consiglio comunale: Guido, Pizzuto, Manca e Paladini hanno lamentato “opacità procedurale, scarsa trasparenza comportamentale e possibili danni erariale”. Tant’è che la minoranza ha poi annunciato che parlerà della vicenda anche col prefetto, nell’incontro previsto martedì 12 settembre, e interesserà la Procura generale della Corte dei conti e l’Anac.

 

Ecco di seguito il comunicato integrale firmato dai consiglieri di Volontà Popolare:

“In merito alla tematica riportata in oggetto con il presente documento il gruppo di “Volontà Popolare” intende prendere posizione su una questione emersa, con estrema sorpresa, dagli organi di stampa alla fine di luglio, ed inerente alla polemica innescata dal Consigliere Regionale Antonio Trevisi sulle modalità di concessione degli incarichi da parte dell’amministrazione comunale ai professionisti che si sono occupati della redazione del piano. Sono emerse alcune nostre perplessità e, con senso di responsabilità, abbiamo inteso vederci chiaro. Abbiamo inoltrato una richiesta di accesso agli atti, in base ai quali esprimiamo le seguenti considerazioni.

1) Irregolarità e probabile danno erariale nella giustificazione di un incarico esterno perché nella delibera di giunta di affidamento dell’incarico si documenta una presunta carenza di personale assolutamente infondata visto che nei quadri lavorativi dell’amministrazione si era inserita da poco una nuova figura incaricata di presiedere alle opere pubbliche facendo venire meno la motivazione per cui si è ricorso a professionisti esterni.

2) Affidamento all’esterno di un progetto preliminare già presente in comune che sarebbe stato soltanto da ripresentare, con modifiche in diminuzione e non in aumento.

3) Una spesa per incarichi infondata perché tutte le due precedenti amministrazioni hanno presentato il progetto senza sostenere spese a differenza di questa che ha sprecato 5mila euro per un nuovo progetto di cui era però già in possesso.

4) A questo si aggiunge che il progetto redatto dal Consigliere Regionale Trevisi e donato all’Amministrazione Comunale è, nella sostanza, lo stesso firmato dai professionisti incaricati dall’Amministrazione con un dispendio di 5mila euro.

4) Scarsa trasparenza visto che un assessore tra le cui deleghe non compaiono i lavori pubblici e urbanistica si è interessato a discutere con un consigliere regionale senza che nessun consigliere comunale fosse al corrente di proposte fatte da quest’ultimo che, guarda caso, è poi uscito con un pesante attacco sulla stampa quando si è definito il quadro degli incarichi conferiti dall’amministrazione.

Per tutti questi motivi, così come specificati in premessa il gruppo di “Volontà Popolare” interesserà la procura generale della corte dei conti, l’ANAC e tutte le autorità competenti affinché si possa fare chiarezza su questa opaca procedura amministrativa”.

 

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