Dieci anni di Esperidi, la mission di Roberta e Claudio: ‘Scrittura arricchisce coscienze. Felici di fare libri’

C’era una volta un sogno e due persone a condividerlo. Le Edizioni Esperidi nascono il 26 giugno 2009, fondate da Roberta Marra e Claudio Martino: moglie e marito, archeologi in primis ed accomunati da una forte passione per i libri e la carta.

La produzione editoriale è per lo più focalizzata sulla saggistica, ma la vitalità ed il raggio di interesse sono più ampi. Esperidi. Come le figure della mitologia greca che, secondo le leggende, custodivano il giardino dei pomi d’oro di Era. Così come magici e suggestivi sono tutti i testi, le storie ed i messaggi in essi racchiusi. Nel decennale di questa bella avventura editoriale, ecco l’intervista doppia dedicata ai “genitori” di Esperidi.

Edizioni Esperidi ed un viaggio iniziato ben dieci anni fa. Quanta pazzia è servita per dar vita a questo vostro progetto editoriale?
Roberta Marra: “Nessuna pazzia: Esperidi nasce per dare corpo ad un progetto editoriale per il quale cercavamo un editore disposto a sposarlo. Non trovando le condizioni per farlo abbiamo preferito avviare qualcosa di nostro ma non ci aspettavamo che dopo il primo volume ne sarebbero arrivati altri! La stima di amici e colleghi, in questa fase, è stata fondamentale”.

 Quali sono le difficoltà di essere un editore in un contesto come quello meridionale dove la lettura non viene vista come una priorità?
Claudio Martino: “In questi dieci anni sono stati rari i momenti di difficoltà dovuti più che altro al sistema centrale: la libera professione non è mai una sicurezza”.

L’editoria è sempre più presente sulle piattaforme social e sempre più attenta ai portali di divulgazione della lettura tra i quali i blog. Cosa ne pensate?
Roberta: “Siamo consapevoli che internet sia un aspetto importante per la divulgazione di libri, di autori e case editrici: la piazza virtuale è molto più ampia della rete che c’era 20, 30 anni fa e anche noi siamo giornalmente presenti sui social più importanti”.

Perché oggi si legge poco?
Claudio: “Per rispondere con cognizione di causa a questa domanda sarebbe meglio aspettare i prossimi indici Istat e verificare alla fonte se c’è un effettivo decremento…”.

 Quali sono i criteri con cui si decide se un manoscritto merita la pubblicazione?
Roberta: “Ci basiamo su pochi ma essenziali criteri che coinvolgono sia la saggistica che la poesia e la narrativa: correttezza (ortografia, sintassi, grammatica), originalità e qualità dei contenuti, capacità espressiva”.

Claudio e Roberta cosa faranno da grandi? Progetti futuri?
Vorremmo semplicemente continuare ad essere felici di fare libri. Le Edizioni Esperidi credono nella responsabilità della letteratura nei confronti della società e della storia. Credono nelle potenzialità di un libro di aiutare le persone ad essere più libere e credono - in particolar modo - che la scrittura possa arricchire la coscienza dei lettori.

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