La visita al cimitero si trasforma in una rissa familiare. Devastato un negozio di fiori

La visita sulla tomba del padre degenera in rissa. Scene da film, ieri mattina, nei pressi dell’ingresso del cimitero di Monteroni. Un negozio sfasciato, feriti al pronto soccorso e momenti di terrore. È questo il bilancio della zuffa esplosa per dissidi familiari e sfociata in una violenza inaudita.

Una baraonda senza esclusione di colpi è andata in scena ieri mattina nel negozio di fiori che sorge di fronte all’ingresso del camposanto di Monteroni, mentre tre giovani (due fratelli e una sorella) stavano acquistando una composizione floreale da portare sulla tomba del genitore scomparso nei giorni scorsi. All'improvviso si sono fiondate nell'esercizio commerciale altre tre persone, ovvero la compagna del padre defunto e due fratelli di lei. Tutti di origini albanesi. Dall’incontro ravvicinato tra le due fazioni è scoppiato subito il parapiglia.

È successo nell'attività “Idee floreali”, situata in piazzale Ugo Foscolo, di proprietà delle sorelle Simona e Tiziana Lorenzo. Un negozio che per caso, proprio perché a due passi dal cimitero, è diventato il campo di battaglia di una resa dei conti. Una faida familiare tra botte da orbi, urla, spintoni.

Durante la colluttazione hanno messo a soqquadro l’attività sotto gli occhi increduli e atterriti dei proprietari e di una cliente. Hanno seminato panico e scompiglio, rovesciando di tutto e mandando in frantumi una vetrina. Sono volati anche vasi e suppellettili. Qualcuno, peraltro, si era premunito con uno spray al peperoncino che ha quindi tirato fuori e spruzzato contro i rivali. Minuti infernali.

Sul pavimento del negozio anche chiazze di sangue: una ragazza albanese infatti si è ferita ad un polpaccio. E insieme ad altri è poi finita al pronto soccorso. A farne le spese anche i proprietari: la madre della titolare è stata colta da un attacco di panico, il padre invece nel tentativo di sedere la rissa è stato scaraventato per terra. Nemmeno l’intervento di alcuni operai e di un fruttivendolo che erano nei paraggi è servito a riportare la calma.

A stretto giro sono giunte una pattuglia dei carabinieri della stazione di Monteroni e un’ambulanza: il personale del 118 ha medicato sul posto la signora che aveva accusato un malore e chi si era ferito. Uno scontro, innescato da veleni e vecchie ruggini, che proseguirà ora a suon di denunce. Prima tra tutte quella per il danneggiamento subito dagli ignari proprietari del negozio. “Al di là dei danni materiali arrecati all'attività, quello che abbiamo vissuto - racconta una delle titolari ancora visibilmente provata - è stato scioccante. Erano furibondi, mai vista tanta violenza. Il negozio è stato quasi devastato, hanno frantumato una vetrina, si sono lanciati i vasi. Nell’aria si sente ancora lo spray al peperoncino. Mia madre si è sentita male, mio padre è stato spinto per terra. Sarebbe potuta finire in tragedia. È terribile. Mi sento male solo a pensarci”.

Sul posto anche il sindaco Angelina Storino, mentre i carabinieri di Monteroni stanno cercando di ricostruire l’intera vicenda, e i motivi che hanno scatenato la furia incontenibile, ascoltando il gruppo di albanesi e i vari testimoni.

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