I carabinieri sventarono l'estorsione nella cappella del cimitero: condanna a 2 anni e 4 mesi

Due anni e 4 mesi di reclusione (ed una multa di 1000 euro). È questo il verdetto emesso dal gup Vincenzo Brancato nel giudizio in abbreviato nei confronti di Michele Giordano, 32 anni, di Monteroni.

Una sentenza che riduce di parecchio le richieste del pubblico ministero che aveva invocato una pena di 6 anni. Il fatto risale a qualche mese fa: Giordano finì agli arresti con l’accusa di aver tentato un’estorsione ai danni del presidente di una società di Leverano che organizza eventi sportivi. Il giovane monteronese avrebbe chiesto una somma pari a 20 mila euro, scesi poi a 10mila a seguito di una trattativa. Soldi però mai arrivati nelle sue mani perché la vittima decise di denunciare il tutto (LEGGI ARTICOLO).

L’arresto è del 30 giugno scorso: il giovane fu sorpreso e bloccato in un posto insolito, quello stabilito per il pagamento della prima tranche, ovvero in una cappella del cimitero di Leverano. All’appuntamento, infatti, si presentarono i carabinieri della compagnia di Campi Salentina. Tratto in arresto, il monteronese finì prima in carcere e poi ai domiciliari. E oggi, a distanza di pochi mesi, la giustizia presenta il conto con la condanna di primo grado.

 

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