In località Saetta montagne di rifiuti. I cittadini: “la situazione è insostenibile”

Rifiuti ammassati ed abbandonati nelle campagne tra Monteroni e Copertino. Arriva la segnalazione di una monteronese: “situazione insostenibile, si faccia qualcosa”.

Un casolare abbandonato circondato da cumuli di rifiuti e sporcizia di ogni tipo. La brutta immagine arriva dalla zona Saetta, a metà tra il territorio monteronese e quello copertinese. E lo scenario è davvero da brividi: bidoni arrugginiti, frigoriferi, televisioni, sacchetti di plastica, immondizia, pezzi di auto e tanto altro ancora.
Tutto ammassato intorno al perimetro di una vecchia abitazione, immersa nella campagna ed affacciata sulla strada. In una via, oltretutto, molto frequentata dagli abitanti dei paesi vicini per footing e passeggiate. Peccato che ultimamente non tiri una buona aria da quelle parti. Per via dell’odore nauseante proveniente proprio dalla zona incriminata.

Uno scempio al quale molto presto potrebbero venir fuori dei colpevoli, grazie alla segnalazione di una volontaria dell’associazione di Protezione Civile “il Cormorano”: “Passo spesso da quelle parti – afferma Anna Grazia PinoL’ultima volta non ci ho visto più dalla rabbia: era arrivata l'ora di fare qualcosa. Così, rovistando nella sporcizia tra una cosa e l’altra, il mio cane tira fuori una carta con su scritto un nome ed un cognome. Era un foglio proveniente da una televisione. A quel punto non mi rimane che chiamare il 1515 e finalmente mi prenoto un appuntamento per parlare con qualcuno. Tramite quel nominativo ora cercheranno di fare chiarezza sulla situazione. E’ un punto di partenza, perché naturalmente non è detto che sia lui il responsabile di parte dell’opera. C’è da indagare”. 

Essendo un territorio a metà tra due paesi, la guardia forestale, ha quindi inviato per conoscenza una lettera sia al Comune di Monteroni che a quello di Copertino. Con la speranza che si attivino per procedere alla bonifica della zona. Ma tutto lascia pensare che servirà ben altro per scongiurare per sempre questi tipi di episodi. Certamente una campagna di sensibilizzazione per far capire ai cittadini la gravità di tali gesti potrebbe essere un inizio. Dall’altro lato, le azioni di denuncia, come quella fatta da Anna Grazia, sono sempre dei buoni esempi da portare per ricreare il senso di comunità: “Da cittadina penso di aver fatto il mio dovere – conclude Pino - Ho dei figli e dei nipotini. E non voglio che crescano in questo scempio. Bisogna intervenire”.

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