Addio a Giorgio Carlà: se ne va un pezzo di storia della sinistra

Addio a Giorgio Carlà: se ne va un pezzo di storia della politica e della sinistra monteronese. Aveva 74 anni. Era uno degli ultimi “comunisti”. Si è spento all’improvviso, nel giorno di Natale. Una vita spesa tra la politica e il sindacato.

A Monteroni è stato consigliere comunale di opposizione e bandiera del Pci negli anni dell’egemonia targata Dc. Ma oltre che per l’innata  passione politica, Carlà era noto anche per il suo impegno sindacale nelle fila della Cgil. Persona umile, essenziale, trasparente, coerente ai suoi ideali e intellettualmente onesta. Un uomo rispettoso delle persone e delle idee altrui, con un forte senso delle istituzioni. Un politico d’altri tempi, senza fronzoli, acuto e preparato, ma soprattutto appassionato e disinteressato.

Una militanza, di servizio più che di potere, che lo ha portato a seguire l’intera trafila dal Pci al Pds, dai Ds al Pd. Carlà è stato un maestro dell’arte della politica, della “signora” politica. Un esempio nei modi, prima ancora che nei contenuti. Un esempio che travalica l’appartenenza partitica e che vale per la politica in generale.

Nel pomeriggio del 26 dicembre, nel cimitero di Lecce, si è tenuto il rito funebre in forma laica. Tra i saluto dei “compagni” anche l’intervento di Mario Toma, ex parlamentare salentino del Pci.

Durante la commemorazione hanno preso la parola l’ex assessore comunale di Monteroni, il professore Pino Quarta, collega di Carlà nella comune militanza nell’allora Partito Comunista; l’attuale presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Chiara Centonze; e l’ingegnere Ernani Favale, esponente del movimento “Mas-Monteroni a sinistra”.

Tramite i social, il ritratto di Giorgio Carlà tratteggiato dal nipote, il medico Gialma Carlà: “Persona umile ma determinata, ha speso la sua vita lavorando affinché fossero superate le disuguaglianze sociali e la classe lavoratrice divenisse protagonista di una stagione di cambiamento nel segno della giustizia della libertà e della pace. Consigliere Comunale a Monteroni in un periodo contrassegnato dal predominio democristiano caratterizzò la sua ferma opposizione col rispetto per le persone e le istruzioni democratiche. Di Giorgio tutti noi ricordiamo il disinteresse, l’altruismo, l’onestà, l’essenzialità nel disporre delle cose tanto da non possedere nulla che non fosse indispensabile, ma rammentiamo anche la sua generosità nell’amicizia e negli affetti”.

Un lutto per la sinistra e la politica cittadina. E in queste ore non si sono fatti attendere gli attestati di stima e cordoglio da parte di tanti cittadini e militanti locali, anche di diverso colore politico. E un sentito ricordo di Carlà è giunto dagli avversari dell’epoca come gli ex amministratori comunali ed esponenti di primo piano della Dc locale, gli avvocati Lino Spedicato e Giovanni Bellini.

“Da avversario politico, gli ho sempre riconosciuto - ricorda l’ex sindaco Bellini - la coerenza e la determinazione nel sostenere le proprie idee. Sempre presente nelle assemblee comunali, anche quando non era più Consigliere, contestava alcune deliberazioni prese dalla maggioranza, con precise argomentazioni, ma sempre con garbo, e nel rispetto dei ruoli. Ma stiamo parlando di un fare politica d'altri tempi…Mi piace ricordarlo con i numerosi giornali sotto il braccio, ma con l'inseparabile L'UNITA' in bella evidenza”.

“A suo modo, ma sempre nel rispetto assoluto degli avversari, Giorgio conservò fino all'ultimo la sua fede incrollabile nei valori e negli ideali del comunismo”, rammenta Spedicato.

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