Giro di vite sull’amianto: ispezione di Asl, Comune e Vigili nell’ex fabbrica Cito

Ispezione di Asl, Polizia Municipale e Comune nell’ex fabbrica Cito, che sorge in via Stazione: il sopralluogo è stato effettuato ieri mattina, lunedì 21 novembre, all’interno dello stabilimento dismesso che sorge nella zona industriale al fine di verificare lo stato di conservazione dell’amianto.

L’ex fabbrica, che come è noto era stata individuata come possibile sito dove realizzare un impianto privato di trattamento dei rifiuti per la produzione di biometano, è interessata da oltre un ettaro di coperture in amianto con un conseguente rischio ambientale e sanitario. E da tempo, associazioni e movimenti locali hanno chiesto una bonifica dell’area.

L’accertamento, avvenuto su sollecito del sindaco Angelina Storino, dell'Assessore all'urbanistica Piero Favale e di una serie di gruppi associativi sensibili alle tematiche ambientali, tra cui il Comitato “No Centrale”, ha avuto luogo alla presenza dei tecnici dell'Asl, del Responsabile dell'Ufficio Urbanistica, ingegnere Nicola Toma, nonché del Comandante dei Vigili Urbani, capitano Patrich Sorge.

Il sopralluogo si è svolto in collaborazione con i proprietari dell'immobile che si sono determinati volontariamente, dopo una serie di solleciti da parte dell'Amministrazione Comunale, a sottoporre l’ex fabbrica ad una verifica da parte di organismi pubblici specializzati, nonostante le perizie di parte depositate in precedenza dalla stessa proprietà. Il sopralluogo verrà ultimato e perfezionato in altra data alla presenza anche degli specialisti dell’Arpa, invitati ma assenti a causa di un imprevisto.

“La verifica in questione costituisce, in realtà, solo un piccolissimo esempio di un'attività di accertamento e di controllo - afferma l’assessore all’urbanistica Piero Favale - che deve svilupparsi e si sta sviluppando su tutto il territorio comunale. La legislazione sull'amianto esiste oramai da quasi 25 anni ed esiste ancora molta confusione sull'applicazione della stessa e sulle conseguenze”.

E quindi alla luce anche del cosiddetto Piano Regionale Amianto, approvato nei mesi scorsi, l'Amministrazione Comunale “grazie anche all'impulso prezioso della società civile, sta organizzando - aggiunge Favale - una serie di attività e di iniziative che consentiranno di avviare e completare un processo fattivo e virtuoso basato sui principi dell’informazione, della formazione, dell’azione e, in casi estremi, della repressione in materia di amianto. Il primo passo sarà quello di completare la mappatura delle zone interessate dalla presenza di amianto, attraverso il meccanismo dell’autonotifica obbligatoria. Ciò dovrà avvenire entro il 22 aprile 2017 e gli Uffici del Comune saranno a disposizione per eventuali chiarimenti in merito. Il tutto, nell’unico ed insuperabile obiettivo - conclude l’assessore all’urbanistica - di tutelare la salute dell'ambiente e dei cittadini in maniera obiettiva, equilibrata e senza creare ingiustificati allarmismi”.

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