Dal Kerala a Monteroni, avanza la catena per la natura: i bambini piantano 30 alberelli

Una catena d’amore per la natura dall’India fino al Salento. È approdato a Monteroni il progetto “Noi futuro della terra” promosso dall’associazione “Cecyntè” di Lecce con l’obiettivo di portare avanti una catena internazionale per l’ambiente partita dai bambini del piccolo villaggio del Kerala, nel sud dell’India.

Un’iniziativa ambientale che prevede la messa a dimora di alberelli e piantine nei luoghi pubblici.

La catena ha già fatto tappa a Roma, Cerignola, Nuoro, Cremona, Cattolica e Catania. E oggi arriverà nel Salento. Al progetto hanno aderito l’amministrazione comunale di Monteroni e l’istituto comprensivo primo polo, oltre all’associazione “Helios”.   

L’Arif di Lecce ha donato ai promotori 100 piantine forestali (di timo, corbezzolo, ginepro, tamerice, carrubo, bagolaro, pioppo) che saranno distribuite tra gli spazi pubblici dei nove comuni della provincia che finora hanno accolto l’appello di “Cecyntè”.

Intanto, quest’oggi la catena è arrivata a Monteroni, dove sono state messe a dimora 30 piantine. In mattinata, gli alberelli sono stati piantumati - tra emozione e sorrisi - nei cortili della scuola primaria di via Gramsci. In prima linea alunni, insegnanti, volontari e responsabili dell’associazione organizzatrice. Con loro la dirigente scolastica Maria Rosaria Manca, la sindaca Angelina Storino, l’assistente sociale Nella Parlangeli.

I ragazzi di Monteroni hanno quindi idealmente raccolto il testimone della staffetta ambientale lanciata dai loro coetanei che vivono nel Kerala.

Nel pomeriggio, si è svolta poi la seconda parte della giornata con la messa a dimora delle piantine all’interno del giardino pubblico dove ha sede l’associazione “Helios”, in via Gramsci.

“Noi futuro della Terra - sottolinea Chiara Fontò, presidente di “Cecyntè” - nasce dalla volontà di continuare una catena d’amore per la natura partita dai bambini del Kerala. Ci siamo proposti di coinvolgere più comuni d’Italia e farle fare il giro del mondo. La missione, accattivante ed ambiziosa, è illustrata al meglio della parole di Ghandi: Conoscere e aver cura della Terra e del suolo per conoscere se stessi. E dunque accrescere il progetto significa migliorare la qualità dell’ambiente urbano e rendersi corresponsabili di un futuro migliore per tutti gli abitanti del Pianeta”.

Un impegno che è stato sposato anche dalla scuola e dall’amministrazione comunale. “Pieno sostegno - afferma il sindaco Storino - all’iniziativa di sensibilizzazione verso la riforestazione urbana, che è senza dubbio una delle attività fondamentali per ristabilire un rapporto sano tra città e natura. La missione è stimolare nei nostri piccoli cittadini il senso di appartenenza alla comunità di origine, nonché il rispetto del territorio e un interesse costruttivo e positivo per i beni e i servizi comuni. Solo suscitando sin da ragazzi questi sentimenti potremo avere una comunità attiva, consapevole e collaborativa. E questo percorso potrà certamente contribuire a favorire la crescita delle capacità umane ed intellettuali dei bambini”.

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