Tg Monteroni

Siamo al banco di prova decisivo per l’amministrazione comunale di Monteroni. Alle 16.30 di oggi è in programma la seconda convocazione del consiglio comunale andato deserto lo scorso 7 agosto.

Continua il braccio di ferro nella maggioranza sul project financing sul cimitero. L’assessore Giorgio Manfreda tira dritto: “Non ritiro l’argomento dal consiglio”. 

In merito alla crisi che imperversa a Palazzo di Città, lievitata ancor di più nelle scorse ore col rifiuto della vicesindaco Sonia Martino di tornare in giunta, prende posizione il gruppo dei 14 firmatari dell’appello “Ripartiamo da noi stessi” che si è appena affacciato sullo scena politica locale e di cui fanno parte, tra gli altri, anche il segretario provinciale di Rifondazione Ernani Favale, il medico Gialma Carlà e gli ex amministratori comunale Pino Quarta e Chiara Marini.

A quindici giorni dall'azzeramento, in queste ore la sindaca Angelina Storino ha rinominato la giunta. Più che un rimpasto, è un esecutivo-fotocopia rispetto a quello che è stato revocato lo scorso 7 agosto.

“L’esperienza giallo-verde è giunta al capolinea. Sin dalla sua formazione è stato un governo con molti aspetti anomali, discutibili. Si vada quindi subito al voto per dare agli italiani la possibilità di scegliere, anche perché c’è la necessità di avviare una concreta programmazione di politiche sociali a livello nazionale”.

Lui è Enrico De Leo, nato il 14 dicembre 2000. Si è appena diplomato col massimo dei voti e la lode. Ha conseguito la maturità presso il liceo scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce, che ha frequentato come studente seminarista. Un talento monteronese che si è messo in gioco per seguire la propria vocazione. A settembre approderà in Vaticano per studiare al Pontificio Seminario Romano: un altro fondamentale passo verso la vita sacerdotale.

Messaggi di pace e prove di unità all’interno della maggioranza. In queste ore la sindaca Angelina Storino e l’ex assessore Giorgio Manfreda hanno cercato di rasserenare gli animi.

Maggioranza “rimandata a settembre” (il 4 si torna in Aula per un Consiglio che segnerà la ripresa dell’azione amministrativa oppure la resa dei conti) e l’opposizione scende in piazza per chiedere le dimissioni. 

“Che il 7 agosto si sia consumata una brutta pagina non vi è dubbio. Il sindaco Storino deve necessariamente spiegare ai cittadini quello che sta accadendo tra le mura del palazzo, il perché delle divergenze interne e prendere le opportune decisioni. Una su tutte quella di ammettere che la coalizione a suo sostegno è nata male e finirà peggio. Tuttavia ci dissociamo dall’iniziativa di piazza Falconieri, organizzata da forze politiche avverse a questa amministrazione”. 

L’ex assessore all'urbanistica Piero Favale ribatte al capogruppo di Volontà Popolare. Nell’assemblea che si è svolta a Palazzo di Città, dopo il Consiglio andato deserto, Lino Guido si è soffermato sulle motivazioni del passo indietro di Favale (che 20 giorni fa aveva rimesso la delega all'urbanistica).

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