E se Guido stesse parlando “a nuora perché suocera intenda”?

Intuire che cosa abbia in mente Lino Guido non è facile. Certo è che tra i ”compiti” delle opposizioni potrebbe rientrare anche il “mestiere” del terapeuta specializzato in “malpancismi”.

E l’ex sindaco di centrodestra avrebbe esperienza da vendere per cercare la giusta cura per chi, in queste ore, ha indubbiamente subito un “colpo di grazia”, naturale conseguenza del “colpo di scena” della scorsa settimana”. In un messaggio postato in rete, in risposta ai comunicati di Massimo Bellini e Luigi Cosma, esponenti monteronesi del partito di Berlusconi, Guido si appella alla coerenza. Esaltando l’anima di Forza Italia che a Monteroni si trova oggi all’opposizione e che fa riferimento ad Adriana Poli Bortone e richiamando, invece, l’altra area forzista, quella del segretario cittadino Bellini e dell’ex assessore Cosma che insieme con il Pd ha sostenuto in campagna elettorale il sindaco Storino, ad un maggiore senso dell’appartenenza. Scrive il capogruppo di’ Volontà popolare’: “proprio la mancanza di coerenza dei suoi nuovi rappresentanti, forse, ha portato Forza Italia nelle amministrative dello scorso anno a non riuscire a comporre nemmeno la lista. Perché la credibilità politica si basa sui fatti ed atti che si compiono negli anni, non sulle scelte di convenienza del momento a diventare rappresentante di un partito politico contro il quale si è sempre combattuto”. Il riferimento, peraltro richiamato dallo stesso post, è ai trascorsi di Bellini nell’Udc.

Ma poi Guido tende la mano e invita ad andare oltre: “il futuro - avverte - impone a Monteroni un ritorno alla coerenza di un Governo di centrodestra, che rappresenti l’anima vera di questa città oggi ‘violentata’ da un’amministrazione a trazione Pd incapace di ‘entrare’ nel territorio e di tessere rapporti umani e politici con la cittadinanza, incapace di acquisire posizioni di visibilità al di là del territorio comunale dove la nostra città è letteralmente sparita da qualsiasi canale di crescita sviluppo e considerazione”.
“L’auspicio - sono i titoli di coda della ‘lezione sulla coerenza’ - è che anche gli amici di quella Forza Italia, che oggi dialoga e condivide percorsi col Pd, ragioni e di fronte a questo supremo obiettivo, con coerenza, ritorni nel suo alveo naturale del centrodestra per far governare il quale bisogna essere pronti a qualsivoglia sacrificio anche di natura personale. Lo chiedono ad alta voce i cittadini. Noi, in coerenza, siamo già pronti a farlo”.  

Ora, Guido conosce già la risposta al suo appello. Sa bene che da quella sponda gli risponderanno picche. Troppi ostacoli oggi insuperabili, troppi retro-pensieri, troppe incomprensioni lasciate sospese, troppe incompatibilità… E allora perché si aggrappa alla coerenza? Non è vietato immaginare - in politica più che altrove - che un’esternazione possa valere per tutti e non solo per i destinatari espliciti. Ma anche per i “malpancisti” dell’ultima ora. In definitiva: l’ex sindaco ha ufficialmente aperto la porta, ma è troppo intelligente ed esperto per non comprendere che Bellini e Cosma non varcheranno quella soglia. Il messaggio però è chiaro: la porta resta aperta. Essa può diventare, il varco “salva-dignità” per chi nelle scorse ore “ha subìto” le determinazioni del primo cittadino? Può essere ritenuto questo, il primo passo di Guido per tentare di ricostruire a Monteroni il centrodestra (inclusivo di Udc, FdI ed Ncd) e sferrare il vero primo assalto dell’era Storino al ‘fortino’ del Pd locale? Chiederselo è lecito. Sospettarlo legittimo.

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