All'attrice Lunetta Savino il Premio Apollonio 2016

Un’emozionatissima Lunetta Savino ha ricevuto venerdì sera, 8 luglio, dalle mani del sindaco di Lecce Paolo Perrone, del prorettore Domenico Fazio e del regista Ferzan Ozpetek.

Nella magica cornice del Chiostro del Rettorato dell’Università del Salento, a Lecce, il Premio Apollonio 2016, riconoscimento nato da un’idea dei fratelli Marcello e Massimiliano Apollonio, titolari della omonima casa vinicola monteronese, per celebrare i pugliesi che hanno dato lustro alla propria terra in campo artistico, e non solo. “A Lunetta Savino, attrice brillante e intensa, impegnata e di grande umanità, capace di imprimere al teatro, al cinema e alla televisione italiana la cifra della sua innata bravura, eleganza, sobrietà; impareggiabile nel regalare al pubblico occasioni per riflettere su temi importanti, di grande rilevanza sociale, senza rinunciare alla bellezza di un sorriso”.
Questa la motivazione di assegnazione dell’importante riconoscimento, conferito per la prima volta a una donna. Ad un’attrice capace di impersonare con uguale successo tanto Stefania Cantone, la vera capofamiglia del film-commedia “Mine vaganti” (girato peraltro a Lecce), quanto il più drammatico ruolo di Felicia Impastato, mamma del martire della mafia Peppino, nell’omonima opera televisiva.
Una serata di festa, per la Puglia, cui hanno preso parte molti altri artisti italiani, alcuni dei quali veri e propri habituè del Premio, giunto alla sua dodicesima edizione. Sul palco del Chiostro si sono infatti alternati, in un’alchimia virtuosa tessuta e guidata come sempre dall’attore marchigiano Neri Marcorè, momenti di spettacolo capaci di avvincere come sempre l’attenzione degli oltre 1200 invitati alla serata: dalle irresistibili gag di Lillo, di Ale e Franz e di Max Paiella alle esibizioni del musicista Stefano Cenci, del cantautore Luigi Mariano, del cantante Antonio Maggio e del sassofonista Raffaele Casarano. Molto successo hanno riscosso anche le dimostrazioni del mago-mentalista Walter Di Francesco e – dulcis in fundo – la struggente bellezza delle canzoni del cantautore romano Niccolò Fabi, che ha chiuso la serata regalando al pubblico le emozioni della sua musica.
Molto soddisfatti gli ideatori del Premio: «Ci fa molto piacere notare come questo riconoscimento, nato come omaggio ai nostri genitori, sia diventato invece un Premio espressione di tutta la Puglia, un momento corale di omaggio ai pugliesi che si distinguono per la loro arte in tutto il mondo. Grazie al Comune, all’Università del Salento, al Senato della Repubblica, alla Regione Puglia, alla Provincia ed alla Camera di Commercio di Lecce e a tutti i partner privati che hanno scelto di sostenere questo percorso che – ne siamo certi – offrirà alla Puglia molte altre soddisfazioni».

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