Festa della Repubblica, Don Raffaele Bruno ai giovani: sporchiamoci le mani di lavoro

“Libertà e Partecipazione”. Era il titolo del convegno tenutosi giovedì scorso nelle sale di Hopera Space, in occasione della Festa della Repubblica 2017

organizzato dall’amministrazione in collaborazione con Pro Loco Monteroni, Ass. Aeronautica, Libera Ass. e Circolo Cacciatori Monteroni. La vecchia guardia era al completo. A mancare erano proprio le nuove generazioni. Appena cinque i giovani. Troppi pochi per un incontro-dibattito con i neo-18enni. Eppure l’amministrazione aveva spedito loro un invito cartaceo. La bellissima iniziativa proposta sarebbe stata l’occasione giusta per ascoltare, sentire ed imparare. E non solo. Vi era anche modo di chiarire i propri dubbi, di mettersi in gioco ed esporre i propri pensieri davanti a gente come il Magistrato Gianna Manca ed il docente di Diritto Pubblico all’Università di Bari Gaetano Bucci.

La cittadella universitaria corre sempre di più il rischio di diventare terra di esodo. Ed a tal proposito fanno eco le parole dell’assessore delegato alle politiche giovanili Piero Favale, che durante l’incontro ha affermato: “Aiutateci ad aiutarvi – ha detto Favale –. È impossibile non notare che questo paese dopo una certa ora si svuoti. Le piazze sono vuote, i bar e le attività di inclusione sociale ne soffrono. Io credo che in tutto questo i giovani non siano i responsabili, ma le vittime. Vittime di un processo che può essere iniziato 40 anni fa, 10 anni fa, o anche 2 anni fa da quando siamo noi al timone. Se così fosse facciamo mea culpa. Potrei benissimo dire che i colpevoli di tutto ciò siamo noi adulti. Ma amando i processi di auto-responsabilità posso tranquillamente affermare che la maggior parte della colpa debba essere addebitata alla politica. Perché se la politica smette di credere nei valori presenti nella Costituzione, è facile che venga a manifestarsi una crisi sociale”. E poi si rivolge ai giovani presenti: “Vi invito a processarci – ha continuato l’assessore -. Processateci e condannateci per gli sbagli che abbiamo fatto. Aiutateci ad aiutarvi. Siamo completamente a vostra disposizione. Ci sono delle bellissime proposte in cantiere. Come quella di estendere la rete internet in modo gratuito per tutto il paese. O la possibilità di concessione di alcuni terreni agricoli ai giovani che abbiamo intenzione di avviare un’attività imprenditoriale. Monteroni va ripopolata”.

Ha avuto un gran successo, invece, nella giornata di venerdì 2 giugno, la cerimonia di consegna della Costituzione ai neo-maggiorenni con le esibizioni musicali di alcuni artisti locali. E non è un caso che Monteroni abbia risposto in massa ad un’iniziativa culturale proposta in questo modo. Perché è anche grazie alla presenza dei Modulo, Maya e Lou Reesa se i tanti giovani presenti in Piazza Falconieri avranno potuto ascoltare anche la riflessione di don Raffaele Bruno: “Io credo che l’esigenza primaria in questo momento sia quella di ritornare a fare politica – ha spiegato il sacerdote -. Mi rivolgo a voi ragazzi. Abbiamo bisogno della buona politica. Non cadiamo nei soliti stereotipi di turno. Sento dire sempre più spesso: per far rinascere la politica abbiamo bisogno di mani pulite. Ragazzi ma sapete quali sono veramente le mani pulite? Quelle che sono sempre in tasca. Quelle di chi non fa niente. Dobbiamo sporcarci le mani. Sporchiamoci le mani di lavoro. Questo significa tornare a fare politica. La nostra Costituzione è frutto di un lavoro bellissimo, ogni suo articolo ha un significato civile e profondo. Bisogna prendere esempio dai nostro padri costituenti. Dobbiamo tornare a sognare insieme ”.

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