Ancora amianto nelle campagne, l’allarme di Made in Monteroni: “C’è troppa indifferenza”

Spunta altro amianto nelle campagne monteronesi: segni di inciviltà nella periferia del paese. Si tratta di eternit imballate grossolanamente: amianto che giace indisturbato ai piedi di un muretto a secco.

E’ quanto è stato ritrovato (e fotografato) alcuni giorni fa dai membri del gruppo Facebook “Made in Monteroni”. Il tutto avviene solo qualche settimana dopo l’incontro formativo organizzato per discutere della pericolosità letale ed il corretto smaltimento dell’asbesto.

Grazie agli interventi dei relatori, si è capito chiaramente - afferma una nota del gruppo Fb -  la pericolosità di questo manufatto e l'urgenza di porre subito rimedio attraverso l'impegno di tutti ad un problema importante. Di "mesotelioma pleurico" si muore: nel 2020 è stimato ci sarà il picco massimo di persone che contrarranno questa terribile patologia oncologica. La cosa terribile da ribadire è che purtroppo siamo tutti esposti a tale rischio, grandi e piccini, perché l'amianto, come può constatare chiunque, è disseminato dappertutto e non guarda in faccia nessuno, entra nei polmoni e non lascia scampo” .

L’appello è quindi al senso civico da recuperare:Bisogna partecipare, bisogna esserci, aprirsi agli altri. Dobbiamo essere più parteci alla vita sociale del paese, ma soprattutto più collaborativi. Inutile lamentarsi su Facebook attribuendo colpe a destra e a manca. La colpa alla fine è anche nostra perché siamo un popolo assente e a cui evidentemente va tutto bene così com'è”.  

Al dibattito, che risale allo scorso 10 febbraio, avevano preso parte il consigliere regionale Antonio Trevisi, il comandante dei vigili urbani di Monteroni Patrich Sorge, il docente universitario e primario di Pneumologia presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce e referente LILT per le patologie tumorali ai polmoni Mario Bisconti, oltre che il sindaco Angelina Storino ed alcuni amministratori comunali.

Un incontro segnato dalla scarsissima partecipazione: troppe sedie vuote che hanno reso  quasi inutile il compito morale di informare.

Intanto, c’è chi continua a buttare amianto nelle campagne. “Avevamo paura - conclude Stefano Quarta, uno dei responsabili di “Made in Monteroni” - che quanto documento in foto accadesse e purtroppo è accaduto. Speriamo rimanga un caso isolato. C'è qualcuno che continua a disfarsi dell'eternit, gettando questi pericolosissimi manufatti nelle nostre campagne. L'invito è quello di denunciare anche anonimamente gli autori di tali atti. Nessuna pietà per chi mette a repentaglio la salute pubblica.  Monteroni va bonificata, non distrutta, è la nostra casa, dobbiamo averne cura”.

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