A ricordo di Giuseppe Pennetta ed Elisa Congedo: gratitudine dalla comunità della Matrice

Nella solennità dell'Assunta, titolare della Chiesa e della Parrocchia, la Comunità della Matrice, ha voluto compiere un gesto per ricordare nel tempo la generosità di due benemeriti monteronesi, Giuseppe Pennetta e Elisa Congedo.

Negli anni scorsi, entrambi hanno donato alla Parrocchia due edifici di rilevante importanza, nel centro storico. Giuseppe Pennetta ha lasciato in eredità la sua casa di abitazione e l'adiacente stabilimento vinicolo, in via Mazzini, oggi utilizzati come sede per le attività dei gruppi catechistici e delle associazioni parrocchiali. Nella mattinata del 15 agosto, è stata scoperta un’epigrafe posta sulla facciata di Casa Pennetta. Unitamene all’arciprete mons. Adolfo Putignano, sono intervenuti alla cerimonia in rappresentanza della Civica Amministrazione il Presidente del Consiglio Comunale, Chiara Centonze, l'Assessore Giorgio Manfreda. Tra i cittadini presenti, anche la nipote del benefattore Marcella e il vice parroco don Francesco De Matteis. Don Adolfo ha ricordato la figura del donatore caratterizzata da profonda fede e religiosità, impegnata anche a perpetuare il ricordo del fratello Don Vincenzo, sacerdote deceduto in giovane età. Dopo la seconda guerra mondiale, cui aveva partecipato come Aiutante di Sanità nella Campagna di Grecia, Giuseppe Pennetta,  rientrato in patria si era preso cura della gestione dei terreni di famiglia e aveva realizzato un rinomato avviato stabilimento vitivinicolo che riforniva numerosissime rivendite di vino del Nord Salento.

In serata, nell'atrio del settecentesco palazzo di via Pino, è stata apposta una lapide che riporta la lettera con cui il compianto Arcivescovo Mons. Cosmo Francesco Ruppi ringrazia la signorina Elisa e la famiglia Congedo. La benefattrice, conformemente alle volontà testamentarie del fratello Tommaso, imprenditore nel campo enologico, desiderava che si realizzasse un'opera per supportare la crescita umana e religiosa dei giovani e della cittadinanza. Per dar seguito a queste volontà, fu colta l'occasione della vendita dello storico edificio di Palazzo Pino, dimora del patriota risorgimentale e primo sindaco di Monteroni dopo l'unità d'Italia, Alessandro Pino. Lo stabile, oggi, grazie al contributo dei fedeli e al finanziamento della Regione Puglia e della, su impulso del parroco è divenuto un polo museale e un contenitore sociale e culturale di rilevante importanza, gestito attualmente da “Protem”.

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