C’è anche Monteroni tra i Comuni che hanno firmato il protocollo d’intesa per il gemellaggio istituzionale tra la Giamaica e il Salento. Un modo per rilanciare uno storico legame con la terra del reggae nato trent’anni fa con il festival Gusto Dopa al Sole ospitato al Velodromo degli Ulivi. All’Ex Convitto Palmieri di Lecce, la sindaca Mariolina Pizzuto ha partecipato alla presentazione del progetto e firmato il protocollo d’intesa insieme ai primi cittadini dei Comuni di Lecce, Trepuzzi, San Donato, Melpignano e Martano coinvolti nell’iniziativa e al presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino. Un percorso che per Monteroni assume un significato particolare, perché affonda le proprie radici in una storia di oltre trent’anni, quando il Gusto Dopa al Sole contribuì a fare del paese un punto di riferimento per la cultura reggae, ospitando importanti artisti provenienti dalla Giamaica.
Da quel legame nato attraverso la musica e la cultura prende oggi forma un nuovo ponte, questa volta anche istituzionale, destinato ad aprire prospettive di collaborazione nei settori del turismo, dell’università, dell’economia e degli scambi giovanili. «Per Monteroni – afferma la sindaca Pizzuto – questo progetto ha un significato speciale. Il nostro legame con la Giamaica nasce oltre trent’anni fa, quando il festival Gusto Dopa al Sole portò nel nostro paese importanti artisti giamaicani, trasformando la musica reggae in uno straordinario strumento di incontro, dialogo e apertura verso il mondo. Oggi quel ponte, nato attraverso la musica e la cultura, diventa anche istituzionale, creando nuove opportunità nel campo del turismo, dell’università, dell’economia e degli scambi tra i nostri giovani. Un ringraziamento sincero va a Lele, a sua moglie e all’associazione Jamit che con passione, lungimiranza e determinazione hanno creduto in questo progetto, trasformando un’idea in una concreta occasione di collaborazione tra i nostri territori. Ai giovani – conclude la sindaca – rivolgo un messaggio: abbiate sempre il coraggio di aprirvi al mondo, di conoscere culture diverse e costruire ponti. Ogni incontro ci rende più ricchi, come persone e come comunità».







