Il fronte del No esulta e rilancia: “Bonifica amianto nell’ex Cito”

Dopo l’esito della Conferenza dei servizi, esulta il fronte del “No”, impegnato da mesi nella mobilitazione. “Monteroni – afferma il sindaco Angelina Storino – ha vinto perché ha anteposto l’interesse pubblico a quello privato, lottando con forza e fierezza.

Avevamo ragione nel merito e nel metodo. Il diritto all’autodeterminazione di una comunità prevale sul diritto d’impresa”. Poi il primo cittadino ringrazia “il comitato NoCentrale, gli uffici comunali, cittadini e politici che hanno lottato e chi mi è stato vicino anche nei momenti più duri di questa battaglia, tra manifesti anonimi e attacchi personali”. Una vicenda che soprattutto negli ultimi mesi ha infuocato gli animi. “Un traguardo figlio di una grande partecipazione popolare. Un bella pagina della storia monteronese, un buon inizio. E ora la bonifica dell’amianto in quell’ex fabbrica”, evidenzia l’assessore all’urbanistica Piero Favale. Una bonifica a prescindere dal progetto: un aspetto su cui ha insistito anche l’Asl. “Proprio la Regione l’ha definito un impianto di compostaggio. Gli enti – afferma l’ingegnere Ernani Favale, portavoce del Comitato – hanno avanzato le nostre stesse obiezioni: raccogliamo i frutti di due anni di duro lavoro, ma la battaglia continua”. In campo anche il consigliere regionale M5S, Antonio Trevisi: “I vincitori sono i cittadini – dichiara il capogruppo M5S in Consiglio regionale – che hanno partecipato e manifestato il loro dissenso. Sono soddisfatto di aver sostenuto una giusta causa fornendo diversa documentazione che ha permesso una valutazione su dati realistici impedendo un’opera che, con la scusa dell’emergenza, avrebbe condizionato il futuro del mio paese. Adesso alla protesta spero che segua un progetto di gestione dei rifiuti virtuoso per Monteroni: noi abbiamo presentato una proposta di legge che può abbassare i costi per famiglie e attività che differenziano creando opportunità economiche e occupazionali”. In prima linea anche l’opposizione. “Una vittoria per l’ambiente e per Monteroni, per il suo futuro e lo sviluppo sostenibile. In democrazia – afferma il consigliere di minoranza, Marcello Manca (Città attiva) – il popolo determina le scelte del territorio. Quando la comunità è unita, non esistono traguardi irraggiungibili. Una battaglia dal basso che rimarrà nella storia del paese”.

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