Quattro giovani studenti monteronesi hanno trionfato al Premio “G.F. Marilli” nell’ambito dell’evento HackersGen 2026, aggiudicandosi il primo posto a livello nazionale con la squadra dell’IISS “Enrico Fermi” di Lecce grazie al progetto di un braccialetto tecnologico per gli anziani.
Lo scorso 22 ottobre, a Treviglio (Bergamo), si è tenuta l’edizione 2026 di HackersGen, uno dei principali eventi nazionali dedicati ai giovani e alle tecnologie informatiche, che ha radunato circa 1.800 studenti e docenti provenienti da tutta Italia. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Gianfranco Marilli in collaborazione con SORINT.lab, mira a creare un ponte concreto tra la formazione scolastica, l’innovazione e il mondo delle imprese.
Il team dell’IISS “Enrico Fermi” di Lecce ha conquistato il primo posto al Premio “G.F. Marilli” nella categoria delle classi terze e quarte grazie al progetto VIVO Bracelet, un braccialetto intelligente studiato per migliorare la sicurezza e la qualità della vita degli anziani e per offrire supporto ai loro familiari. Il dispositivo, infatti, consente di monitorare il battito cardiaco, rilevare eventuali cadute e richiedere soccorso immediato tramite un pulsante SOS, che invia una notifica ai familiari attraverso un’app dedicata.
Alla realizzazione del progetto, che si è aggiudicato il premio distinguendosi tra 72 proposte in gara, ha lavorato un team a cui hanno preso parte quattro nostri concittadini: Noel Ndou, Andrea Podo, Manuel Quarta e Riccardo Martino. Assieme ai loro compagni di squadra e di scuola (Marco Tarantino, Jury Caiulo e Dennis Lezzi), i quattro giovani studenti monteronesi hanno messo il loro impegno a servizio della tecnologia, sviluppando un progetto dal concreto valore sociale.
A loro vanno le nostre congratulazioni e l’augurio che questo riconoscimento sia solo il primo passo di un percorso ricco di soddisfazioni. La loro creatività e il loro impegno sono la dimostrazione concreta di come si possa guardare con fiducia al futuro delle nuove generazioni, ricche di idee e voglia di fare. Ad maiora!





